Preghiera, ma anche un’occasione per ribadire il valore del servizio e della vicinanza concreta alle comunità. Alla celebrazione presente anche il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo.

Nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria si è svolto il Precetto pasquale interforze, presieduto dall’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova e presidente della Cec, monsignor Fortunato Morrone, alla presenza delle autorità civili, militari e istituzionali del territorio, con rappresentanze di tutte le Forze armate e dei corpi dello Stato. In Cattedrale anche le associazioni combattentistiche e d’arma, insieme a rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale.
L’omelia dell’arcivescovo: pace, concordia e dimensione umana del servizio
Nel suo saluto e poi nell’omelia, monsignor Morrone ha richiamato il significato profondo del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa, collegandolo ai grandi temi della pace, della concordia tra i popoli e del dialogo, oggi più che mai necessari in un tempo segnato da fragilità, tensioni e scenari internazionali complessi. L’arcivescovo ha espresso gratitudine per l’impegno profuso, riconoscendo nel loro operato non solo una funzione essenziale a tutela della sicurezza e della convivenza civile, ma anche una forte dimensione umana.

Una dimensione che, secondo il presule, emerge con particolare evidenza soprattutto nei contesti geopolitici più delicati, dove il personale impegnato nei diversi corpi dello Stato si fa presenza di equilibrio e prossimità, spesso esponendo a rischio la propria vita e la propria stessa esistenza. Un richiamo forte al valore del servizio, dunque, letto non soltanto come adempimento del dovere, ma come espressione concreta di dedizione verso il prossimo e di custodia del bene comune.
Rivolgendosi alle autorità presenti in cattedrale, l’arcivescovo ha sottolineato come ogni compito istituzionale, pur nella diversità dei ruoli, concorra al bene comune e chiami ciascuno a esercitare con responsabilità, spirito di servizio e senso del dovere la funzione affidata. Un passaggio che ha posto l’accento sulla corresponsabilità di chi riveste incarichi pubblici nel sostenere i cittadini, accompagnarli nei momenti più difficili e contribuire a costruire condizioni di vita migliori per tutti.
La presenza del presidente Salvatore Cirillo e le parole di gratitudine
Alla celebrazione ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che ha affidato a una dichiarazione il senso della sua presenza e della vicinanza istituzionale al mondo in divisa: «Oggi, nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, ho preso parte al Precetto Pasquale Interforze, presieduto dall’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova, Monsignor Fortunato Morrone, alla presenza delle autorità civili, militari e istituzionali del territorio».
Cirillo ha quindi evidenziato il valore della celebrazione non solo sul piano spirituale, ma anche civile e comunitario: «Un momento di raccoglimento e di preghiera, ma anche un’occasione significativa per esprimere gratitudine e rinnovare l’apprezzamento per il lavoro quotidiano delle Forze armate e dei corpi dello Stato, impegnate ogni giorno al servizio della comunità e della sicurezza dei cittadini nella nostra Regione, ma anche in Italia e all'estero».

Il presidente del Consiglio regionale ha poi rimarcato il legame tra istituzioni e operatori della sicurezza, richiamando le parole pronunciate dall’arcivescovo durante la celebrazione: «Come istituzioni, siamo al loro fianco e condividiamo il pensiero dell’Arcivescovo Morrone, che ha sottolineato il valore di un servizio svolto con dedizione verso il prossimo e a tutela del bene comune».
Infine, il suo ringraziamento rivolto a tutte le donne e gli uomini in divisa: «A tutte le donne e gli uomini delle Forze armate, il nostro grazie e l’augurio di continuare a operare con impegno, professionalità e spirito di servizio per il nostro territorio».

