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Venerdì, 07 Maggio 2021

C’è pure la Calabria nel calice di Massobrio

Il “bicchiere mezzo pieno” ripercorre sette lustri di enogastronomia italiana.

Sfogli l’ultimo libro di Paolo Massobrio, giornalista ed editore fra i più noti dell’enogastronomia italiana, e ci trovi pure la Calabria. Non soltanto perché in qualche modo l’autore è stato “fatto” calabrese, solennemente cittadino onorario di Longobardi, sul Tirreno cosentino, ma pure per i ritratti calabresi che spiccano nella “pinacoteca” di personaggi tratteggiati nel volume.

Il suo “Del bicchiere mezzo pieno” (Comunica Edizioni - pag. 208, € 18) è un Grand Tour sugli ultimi trentacinque anni del mondo del vino, del cibo e del gusto. Si potrebbe leggere pure come una guida, per vigneti, osterie, ristoranti, e laboratori di eroici “resistenti” impegnati a salvare produzioni minacciate di estinzione. Ma è anche una galleria di ritratti, ritratti in piedi, di persone importanti e meno importanti, ma rese tutte grandi nella loro umanità e nella capacità di cambiare le cose.

Paolo Massobrio firma rubriche su La Stampa, L’Espresso, Retequattro e ha creato IlGolosario, il Club di Papillon, l’evento-rassegna Golosaria ed era inevitabile che rendesse anche la sua vita professionale filo conduttore del libro. La narrazione autobiografica, però, s’intreccia col più ampio canovaccio di oltre cinquanta personaggi che hanno cambiato i loro percorsi grazie a uno sguardo di positività sull’esistenza e sul proprio lavoro.

Il destino di Massobrio, in fondo, era segnato fin dalle radici. Il suo paese, Masio, confina con Rocchetta Tanaro terra di vigneti e vini. Qui Giacomo Bologna, il genio che creò il Bricco dell’Uccellone e altre etichette ormai conosciute in ogni angolo del pianeta. Nello stesso comune sorge il castello dei Marchesi Incisa della Rocchetta, quelli di Ribot, il mitico cavallo da corsa, gli stessi che a Bolgheri hanno fatto nascere la leggenda del Sassicaia. A  Rocchetta, l’autore ha incontrato il grande Luigi Veronelli, il giornalista di sport e gusto, Gianni Mura e grandi winer maker.

Non solo profondo Nord, però. Come anticipato, c’è anche la Calabria di cui Massobrio è frequentatore e amico. Sono due i ritratti calabresi. Uno è Pasquale Forte, titolare dell’azienda Podere Forte nella toscanissima Val d’Orcia. Geniaccio dell’elettronica e, come forse pochi sanno, calabrese purosangue originario di Limbadi, Pasquale Forte è il titolare della Eldor (leader europeo e tra i primi 5 produttori mondiali di componenti elettronici per automobili, comprese anche le Rosse di Maranello). Con le sue radici limbadesi, è naturale, quindi, che il vino e l’olio, rappresentino per Forte un richiamo irresistibile, che l’ha portato a Castiglione d’Orcia dove produce, con rigore e selezione certosina, immensi extravergini e vini rossi (il suo Petrucci Melo 2015, un eccezionale Orcia Doc, ha appena festeggiato le 4 Viti della Guida Vitae 2021 dei sommelier Ais).

Nella galleria massobriana, il calabrese Francesco Saliceti è il ritratto del competente talent-scout di prodotti di nicchia. Con competenza e determinazione, insieme alla moglie Giovanna Martire (che, messa da parte la laurea in lettere, s’è fatta cuoca per passione) Francesco si è dedicato al delizioso bistrot-degusteria “Bar dello Sport Magnatum” di Longobardi ma pure a un apostolato enogastronomico. Animato da impegno inesauribile ha trasformato il suo localino in una formidabile fucina di iniziative che promuovono i “giacimenti” gastronomici calabresi. “Due eroi del gusto” li ha definiti Massobrio che è riuscito a comporre un mix che gira molto bene e si legge con piacere.

Insomma, come ricorda il titolo, il bicchiere a metà si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto ma l’autore è un incrollabile ottimista (anche se Mario Calabresi ha fatto osservare a Massobrio che persino quello vuoto …contiene una promessa).

Ciò vale, infine, pure per la carpa raffigurata sulla copertina del libro. S’ispira alla cultura giapponese, la carpa koi, un simbolo che, dice Navarro in Wabi Sabi, “spinge gli uomini a coltivare valori come la pazienza, la forza, il coraggio, la capacità di mostrarsi resilienti e di superare gli ostacoli”.