Tuesday, 30 November 2021

Il Capogruppo De Masi illustra la proposta di legge Idv sul Free Software

Emilio De Masi, Presidente del Gruppo regionale Idv, insieme ai colleghi consiglieri Giuseppe Giordano e Domenico Talarico, ha depositato nei giorni scorsi in Consiglio regionale, una proposta di legge relativa all’utilizzo e alla diffusione, a partire dalla Pubblica Amministrazione, del Emilio De Masi, Presidente del Gruppo regionale Idv, insieme ai colleghi consiglieri Giuseppe Giordano e Domenico Talarico, ha depositato nei giorni scorsi in Consiglio regionale, una proposta di legge relativa all’utilizzo e alla diffusione, a partire dalla Pubblica Amministrazione, del c.d. “software libero”.



Il software libero (Free Software) è quel software - è scritto nella relazione - “grazie al quale all’utente è consentito l’esercizio di quattro diritti: ‘eseguire’, ‘studiare’, ‘ridistribuire’ e ‘migliorare’ il programma stesso. E i diritti, naturalmente, generano libertà”.

Il gruppo regionale Idv “ha inteso operare, attraverso tale iniziativa legislativa, una vera e propria scelta strategica, fondata su una impostazione di natura libertaria ed egualitaria. La ragion d’essere del software libero, infatti, muove dal principio della libera circolazione del software che trae origine dal più generale diritto ad un’informazione libera e condivisa. Un diritto funzionale alla crescita sociale, alla partecipazione e dunque allo sviluppo democratico”.

“Concetto essenziale, forse centrale, nel testo normativo, è quello del ‘pluralismo informatico’ attraverso cui la Regione si pone l’obiettivo di promuovere: la piena realizzazione dei diritti dei cittadini; la più ampia interazione di questi ultimi con la Pubblica Amministrazione; lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e la sua stessa sicurezza; e il sostegno alla competitività del sistema produttivo e allo sviluppo economico del territorio”.

“Cogliendo le grandi e positive ricadute sull’economia pubblica, sull’alfabetizzazione informatica, sulla diffusione dei saperi, su nuove opportunità occupazionali, e riconosciuto l’alto valore formativo, etico e culturale del software libero”, Emilio De Masi, primo firmatario del disegno di legge, lo configura “non solo e non tanto come uno strumento tecnico, quanto piuttosto come uno stimolo allo sviluppo della conoscenza ed alla sua diffusione, alla ricerca scientifica e tecnologica. Si proietta così la regione Calabria in una posizione prevalente come area geografica, politica, economica e produttiva, nel settore delle tecnologie informatiche”.

“A ragione del ruolo strategico e della stessa complessità della proposta di legge”, nei prossimi giorni, il gruppo regionale Idv, grazie alla collaborazione di professionisti, ricercatori e appassionati del settore, terrà sull’argomento un’apposita conferenza stampa, allo scopo di descriverne i contenuti e gli obiettivi con maggiore completezza.

 

L’Ufficio Stampa