5 Agosto 2026

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Consiglio regionale, ultima seduta prima della pausa estiva: via libera all’assestamento di bilancio

Consiglio Regionale 05 Agosto 2026
Consiglio Regionale 05 Agosto 2026

Consiglio regionale della Calabria al lavoro sui documenti finanziari dell’ente e sull’organizzazione dell’Arpal: approvati l’assestamento di bilancio e le norme sulla navigazione nei laghi.

Bilanci, lavoro, urbanistica e trasporti. Sono stati questi i principali temi della seduta del Consiglio regionale della Calabria, riunito oggi a Palazzo Campanella. L’Assemblea ha esaminato nove punti all’ordine del giorno, approvando l’assestamento dei conti del Consiglio, il bilancio di Arpal e diversi provvedimenti legislativi.

Il confronto più acceso si è concentrato sulla condizione dei lavoratori dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro e sulle nuove modifiche alla legge urbanistica. Maggioranza e opposizione hanno invece trovato una posizione comune sulla necessità di rafforzare i collegamenti ferroviari tra il versante ionico e quello tirrenico e lungo la costa tirrenica cosentina.

Assestamento di bilancio, oltre 8 milioni restituiti alla Regione

Il primo provvedimento affrontato dall’Aula ha riguardato l’assestamento e le variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028 del Consiglio regionale.

La proposta, illustrata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Luciana De Francesco, è stata approvata all’unanimità.

Il provvedimento applica al bilancio circa 11 milioni di euro, corrispondenti a una parte del risultato di amministrazione relativo all’esercizio 2025.

La somma comprende oltre 417 mila euro vincolati da leggi e principi contabili, circa 750 mila euro legati a trasferimenti, oltre 617 mila euro accantonati per contenziosi e passività potenziali e più di 9,2 milioni di avanzo libero.

Di quest’ultima quota, 185 mila euro saranno utilizzati per spese correnti non permanenti e 782 mila euro per investimenti. La parte più consistente, pari a 8 milioni e 251 mila euro, sarà invece restituita al bilancio della Regione Calabria, perché non necessaria al funzionamento dell’Assemblea legislativa.

Il documento certifica inoltre il mantenimento degli equilibri contabili e dispone che il risultato economico del 2025, pari a oltre 6,6 milioni di euro, venga destinato a incrementare il patrimonio netto del Consiglio regionale.

Pur annunciando il voto favorevole del Partito democratico, Giuseppe Falcomatà ha sollevato alcune osservazioni sulla presenza di un avanzo così consistente e sulla destinazione futura delle somme restituite alla Giunta.

Il consigliere dem ha chiesto perché le risorse non siano state utilizzate durante l’esercizio e ha proposto di valutarne l’impiego per ridurre i residui passivi, sostenere il diritto allo studio o finanziare le politiche attive del lavoro.

Arpal, il nodo dei lavoratori nei Dipartimenti regionali

Più articolato il dibattito sul Bilancio di previsione 2026-2028 di Arpal Calabria, approvato a maggioranza dopo la relazione di Filippo Pietropaolo di Fratelli d’Italia.

Al centro della discussione è finita la condizione dei lavoratori dell’Agenzia utilizzati nei diversi Dipartimenti regionali.

Vincenzo Bruno, del gruppo Tridico Presidente, ha chiesto un intervento sul rapporto giuridico del personale. Secondo il consigliere, la permanenza dei lavoratori nei Dipartimenti non può continuare a dipendere, ogni anno, dalle richieste dei singoli dirigenti.

Una situazione che, secondo Bruno, alimenta un clima di incertezza, nonostante i passi avanti compiuti sul piano contrattuale. Da qui la proposta di un trasferimento stabile del personale da Arpal alla Giunta regionale attraverso procedure di mobilità.

Anche Filomena Greco, di Casa Riformista-Italia Viva, ha chiesto maggiori garanzie sulla continuità lavorativa, sulle retribuzioni e sull’effettiva funzione dell’Agenzia.

Greco ha inoltre richiamato la situazione di 325 lavoratori della Sila Greca e ha chiesto alla Giunta se esista una strategia capace di collegare le politiche occupazionali al contrasto dello spopolamento delle aree interne.

Maggioranza e opposizione a confronto sulle stabilizzazioni

Dalla maggioranza, Angelo Brutto di Fratelli d’Italia ha ricordato che i lavoratori Arpal dispongono oggi di contratti a tempo indeterminato, con un orario di almeno 30 ore settimanali e con l’applicazione degli istituti contrattuali riconosciuti ai dipendenti della pubblica amministrazione.

Secondo Brutto, l’attuale governo regionale avrebbe quindi superato una situazione di precarietà ereditata dal passato, riconoscendo ai dipendenti maggiore stabilità e pari dignità rispetto al personale della Giunta.

Una ricostruzione contestata dall’opposizione, che ha riconosciuto i risultati raggiunti ma ha chiesto di completare il percorso.

Falcomatà ha richiamato le richieste avanzate dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, che continuano a parlare di part-time involontario. Per superare la riduzione dell’orario servirebbero circa due milioni di euro.

Il consigliere del Pd ha quindi proposto di destinare a questa finalità una parte delle somme restituite dal Consiglio regionale alla Giunta.

Elisa Scutellà, del Movimento 5 Stelle, ha criticato il tentativo della maggioranza di trasformare il confronto in uno scontro politico. Secondo la consigliera, le difficoltà occupazionali della Calabria non consentono toni trionfalistici.

Ernesto Alecci del Pd ha invece chiesto un maggiore coordinamento tra i Dipartimenti, evidenziando come alcuni settori continuino a ricorrere alle agenzie interinali per incarichi prolungati, senza offrire reali prospettive di continuità.

Alecci ha anche criticato la risposta pubblica di Azienda Zero alla famiglia di una ragazza coinvolta in un grave incidente a Vibo Valentia, giudicandola poco rispettosa della condizione psicologica dei familiari.

Giuseppe Ranuccio ha allargato il confronto al quadro complessivo del lavoro in Calabria. Il consigliere dem ha denunciato l’assenza di un vero piano di assunzioni, in particolare nella sanità, e ha chiesto interventi strutturali anche per la prevenzione degli incendi, lo sviluppo del porto e del retroporto di Gioia Tauro e il sostegno allo smart working dei giovani assunti da imprese con sede fuori regione.

Calabrese: “Sulle politiche attive risultati mai raggiunti prima”

A chiudere il confronto è stato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese.

L’esponente della Giunta ha rivendicato il percorso portato avanti negli ultimi anni, sostenendo che sulle politiche attive sia stato realizzato ciò che in Calabria non era stato fatto nei trent’anni precedenti.

Calabrese ha ricordato che 296 lavoratori Arpal sono oggi impiegati nei Dipartimenti e contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa regionale.

L’assessore ha inoltre richiamato le circa 1.800 stabilizzazioni realizzate negli enti e ha assicurato che la Regione sta lavorando per trovare una soluzione anche per gli ultimi 500 lavoratori ancora coinvolti nei bacini di precariato.

Sul possibile aumento delle ore dei dipendenti Arpal, Calabrese ha affermato che saranno utilizzate tutte le risorse disponibili per completare il percorso e garantire maggiore serenità al personale.

Il bilancio dell’Agenzia è stato quindi approvato, con l’astensione di alcuni gruppi di opposizione.

Navigazione sui laghi e sicurezza nei luoghi di lavoro

L’Aula ha approvato anche la proposta di legge presentata da Pierluigi Caputo di Occhiuto Presidente sull’esercizio della navigazione da diporto nei laghi naturali e artificiali della Calabria.

Via libera, con alcuni emendamenti, anche alle modifiche della normativa regionale sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Il provvedimento ha l’obiettivo di coordinare le disposizioni calabresi con il nuovo assetto normativo nazionale in materia di sanzioni e applicazione del decreto legislativo 81 del 2008.

Sul tema è intervenuta Rosellina Madeo del Partito democratico, annunciando il voto favorevole del gruppo e sottolineando la necessità di un impegno condiviso tra maggioranza e opposizione.

L’assessore Calabrese ha ricordato che la Regione ha pubblicato un bando da 5 milioni di euro destinato agli interventi per la sicurezza nelle imprese. Le domande presentate avrebbero raggiunto un valore complessivo di circa 40 milioni.

Un dato che, secondo l’assessore, dimostra l’interesse del mondo produttivo e rende necessario valutare un aumento delle risorse disponibili.

Legge urbanistica, opposizione contraria alle modifiche

È stato invece approvato con il voto contrario di parte dell’opposizione il provvedimento che modifica la legge urbanistica della Calabria.

La proposta, illustrata da Gianpaolo Bevilacqua della Lega, recepisce alcune disposizioni della normativa nazionale conosciuta come “Salva Casa”.

Filomena Greco ha contestato il metodo seguito dalla maggioranza. Secondo la consigliera, la legge urbanistica regionale viene modificata ripetutamente e per singole parti, senza affrontare in maniera complessiva il governo del territorio.

Greco ha precisato di non essere contraria alla semplificazione, ma ha chiesto una riforma organica che tenga insieme urbanistica, tutela ambientale e sviluppo delle comunità.

Critica anche Elisa Scutellà, secondo cui il Consiglio avrebbe perso l’occasione di approvare una nuova normativa capace di rispondere alle caratteristiche della Calabria.

La consigliera del Movimento 5 Stelle ha richiamato i fenomeni di dissesto idrogeologico, lo spopolamento dei piccoli centri e le difficoltà dei Comuni, chiamati ad applicare nuove disposizioni senza avere sempre risorse e personale sufficienti.

Beni di Ferrovie della Calabria e collegamenti Sibaritide-Paola

Il Consiglio ha approvato la mozione presentata da Giuseppe Mattiani, Domenico Giannetta, Angelo Brutto, Pierluigi Caputo e Vito Pitaro sulla valorizzazione degli immobili regionali affidati a Ferrovie della Calabria.

Il documento chiede la revisione del regolamento regionale e la piena attuazione dell’accordo di programma sottoscritto nel 2012, con l’obiettivo di migliorare la gestione e l’utilizzo del patrimonio immobiliare.

Via libera anche alla mozione bipartisan per il potenziamento della linea ferroviaria Sibaritide-Paola.

La Giunta regionale viene impegnata ad avviare un confronto con Trenitalia per aumentare il numero delle corse, garantire una distribuzione più omogenea dei collegamenti durante la giornata e migliorare le coincidenze con Frecciarossa e Italo nella stazione di Paola.

La proposta punta a ridurre l’isolamento della Sibaritide e a rafforzare i collegamenti tra l’Alto Ionio e la dorsale tirrenica.

Scutellà ha auspicato che, in attesa delle decisioni del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione riesca a ottenere interventi concreti per agevolare gli spostamenti dei residenti.

Metropolitana di superficie sul Tirreno cosentino

In corso di seduta è stata inserita e approvata anche una mozione presentata da Antonio De Caprio di Forza Italia per il potenziamento della tratta ferroviaria Lamezia Terme-Sapri.

Il documento propone la realizzazione di un sistema di “metropolitana di superficie” lungo il litorale tirrenico cosentino e chiede a Rete ferroviaria italiana interventi di ammodernamento tecnologico dell’infrastruttura.

Il provvedimento ha raccolto un consenso trasversale, ma il dibattito ha fatto emergere alcune differenze sulla futura riforma del trasporto pubblico locale.

Vincenzo Bruno ha invitato la maggioranza a non accelerare eccessivamente l’iter, chiedendo un confronto più ampio e unitario.

Sergio Ferrari di Forza Italia ha replicato ricordando che le audizioni sono già state avviate e assicurando la disponibilità della maggioranza a valutare proposte correttive e migliorative.

Nomine e interrogazioni a risposta immediata

Per quanto riguarda le nomine di competenza dell’Assemblea negli organismi regionali, su richiesta di Giacomo Pietro Crinò è stato autorizzato l’esercizio del potere sostitutivo da parte del presidente del Consiglio regionale, previsto dall’articolo 113 del regolamento interno.

La parte conclusiva della seduta è stata dedicata alle interrogazioni a risposta immediata.

Ferdinando Laghi, del gruppo Tridico Presidente, ha sollevato il caso dei ritardi nell’erogazione degli stipendi ai lavoratori del servizio di pulizia dell’Ospedale di Cariati, dipendenti della cooperativa CSF Costruzioni e Servizi.

Francesco De Cicco, dei Democratici Progressisti Meridionalisti, ha invece chiesto chiarimenti sulla mancata prosecuzione, per l’anno educativo 2025-2026, del servizio per bambini denominato “Sezione primavera”.

Alla risposta dell’assessora regionale all’Istruzione Eulalia Micheli è seguita la dichiarazione di insoddisfazione del consigliere.

La seduta si è chiusa alle 15.34, dopo poco più di tre ore di lavori. La maggioranza ha portato a casa tutti i provvedimenti inseriti nel calendario, mentre le opposizioni hanno scelto di sostenere alcuni atti finanziari e le mozioni sui trasporti, senza rinunciare alle critiche su lavoro e governo del territorio.