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Bronzi di Riace, a Roma il Premio internazionale che racconta la Calabria migliore

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Un riconoscimento che unisce memoria, identità e valorizzazione delle eccellenze italiane, nel nome dei Bronzi di Riace, simbolo universale della Calabria e del suo patrimonio culturale.

Si è svolta a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, la XXV edizione del Premio internazionale dedicato ai Bronzi di Riace, promosso dalla Pro Loco Città di Reggio Calabria e presieduto da Giuseppe Tripodi, presidente e patron dell’iniziativa. La manifestazione, patrocinata anche dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, ha riunito personalità del mondo istituzionale, culturale, sanitario, militare, artistico, economico e sociale, confermandosi come appuntamento di rilievo per la promozione dell’identità calabrese e delle migliori energie del Paese.

Un ponte tra radici e futuro

Nel segno dei Bronzi di Riace, icone della Magna Grecia e patrimonio riconosciuto a livello internazionale, il Premio rinnova ogni anno il legame tra storia, bellezza e impegno civile. La XXV edizione ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per raccontare una Calabria capace di parlare all’Italia attraverso cultura, talento, competenza e senso delle istituzioni.

A condurre la serata sono stati la giornalista Gabriella Serravalle e Francesco Vitulano, conduttore radiotelevisivo di Gold Tv Italia. L’organizzazione ha visto anche il contributo di Giuseppe Viceconte, presidente onorario del Premio.

«Un premio che rende merito alla forza simbolica della Calabria»

«Il Premio internazionale dedicato ai Bronzi di Riace è un’iniziativa che rende merito alla forza simbolica della nostra terra e alla capacità della Calabria di generare cultura, bellezza e riconoscimento. La Presidenza del Consiglio regionale della Calabria ha sostenuto con convinzione questo percorso, perché valorizzare i Bronzi significa valorizzare l’identità profonda dei calabresi e proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale. A Giuseppe Tripodi va il ringraziamento per l’impegno, la passione e la continuità con cui ha saputo dare prestigio a un appuntamento che racconta la Calabria migliore», dichiara il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo.

Le eccellenze premiate

La manifestazione ha premiato donne e uomini distintisi nei rispettivi ambiti professionali e umani, richiamando idealmente i valori di forza, armonia e bellezza rappresentati dai due guerrieri bronzei custoditi a Reggio Calabria. Tra i riconoscimenti più significativi anche quello alla memoria dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini, ricordato per aver voluto l’esposizione permanente dei Bronzi di Riace a Reggio Calabria.

Tra le altre eccellenze premiate nella XXV edizione figurano, per la sezione Atena – Strategia militare, l’Arma dei Carabinieri, il generale di corpo d’armata Pasquale Angelosanto, il generale di brigata Giorgio Maria Borrelli, Adolfo Pascarella, il professor Stefano Murace, Carlo Felice Corsetti, Paolo Giovanni Battista Curato e Marco Danielli.

Per la sezione Zeus – Giustizia e legalità sono stati premiati Maria Grazia Nicolò, prefetto, Domenico Naccari, console onorario del Regno del Marocco per la Calabria, e Cosimo Sframeli.

La sezione Ippocrate – Salute e medicina ha visto tra i riconoscimenti Franca Melfi, Tiziana Frittelli, Roberto Berni Canani, Giovanni Dal Pra, Maurizio Cancelli, Antonio Bray, Clara Ramalhão, Ambra Moschin e Paolo Nucci.

Per la sezione Giovanni Paolo II – Fede e carità sono stati insigniti monsignor Antonio Staglianò, Fatma Megrahi e Pasquale Marasco.

Nella sezione Dioniso – Arti sceniche i riconoscimenti sono andati a Giobbe Covatta, Augusto Zucchi e Roberto Cenci; nella sezione Thot – Giornalismo e cultura a Guido D’Ubaldo, Pino Nano, Andrea Canali, Ettore Politi, Manlio Lo Presti, Maurizio Pedrini e Andrea Ruggeri.

Per la sezione Minerva – Formazione scuola e università sono stati premiati Gianluigi Greco, Valentino Tarsilla, Antonio Parbonetti, Gian Maria Fara e Mariagrazia Russo.

La sezione Efesto – Ingegneria, scultura in ferro e metallurgia ha riconosciuto il lavoro di Cosimo Allera e Vincenzo Ferraro; la sezione Mercurio – Commercio ed economia quello della Fonderia Domus Dei 1963 srl, di Paolo Di Fazio, Pasquale Monea e del Gruppo Lube.

Infine, per la sezione Apollo – Moda, arte, musica, poesia e costume, sono stati premiati il maestro Filippo Arlia, il maestro Adriano Pennino, Angelica Loredana Anton, Claudio Greco, Antonino Barbuto, Giuseppe Afrune, Maurizio D’Avanzo e Renato Geremicca.

Francesco Chindemi

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