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Vinitaly, in vetrina la Calabria che produce qualità

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Una Calabria che produce qualità, custodisce tradizioni e rafforza la propria reputazione sui mercati: è questo il volto della Regione Calabria andato in scena al Vinitaly di Verona. 

Lo stand calabrese, vetrina speciale

«Essere al Vinitaly significa portare qui il volto migliore della Calabria. Oggi stiamo raccontando una Calabria positiva, una Calabria che mette in luce le cose belle della nostra terra. Una Calabria che produce qualità, che custodisce tradizioni e che, negli ultimi anni, ha saputo crescere e farsi apprezzare sempre di più anche fuori dai confini regionali».

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, intervenendo all’evento inaugurale dello stand della Regione Calabria al Vinitaly di Verona, condotto dal giornalista Rai Massimiliano Ossini.

Con l’apertura ufficiale dello spazio regionale si sono aperti quattro giorni interamente dedicati alle eccellenze vitivinicole calabresi. Al centro della partecipazione, i vitigni autoctoni, protagonisti di degustazioni guidate e masterclass pensate per raccontare la ricchezza di un patrimonio enologico unico.

Oltre 100 cantine raccontano il territorio

Sono più di 100 le cantine provenienti da tutto il territorio regionale presenti alla rassegna. Una partecipazione ampia che contribuisce a costruire una narrazione corale della Calabria, mettendo in evidenza un tessuto produttivo dinamico, radicato e capace di esprimere identità, qualità e innovazione. «I nostri vini raccontano il territorio, raccontano la nostra storia, il lavoro dei produttori, la passione di chi ogni giorno investe in qualità e innovazione. Ed è proprio attraverso il vino che possiamo raccontare una Calabria autentica, capace di competere e di distinguersi». 

Per Cirillo, il settore vitivinicolo rappresenta dunque uno degli strumenti più efficaci per promuovere un’immagine concreta e credibile della regione, fondata sul lavoro, sulle competenze e sulla valorizzazione delle proprie radici.

La crescita dei vini calabresi

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato anche il percorso di crescita compiuto dal comparto negli ultimi anni.«L’attenzione verso i vini calabresi è cresciuta in modo significativo. Cresce la qualità, cresce l’interesse dei mercati, cresce la reputazione delle nostre produzioni. Il fatto che il Vinitaly continui a guardare alla Calabria e a sceglierla ancora una volta rappresenta una conferma importante di questo percorso».

Parole che fotografano una fase di consolidamento per l’enologia calabrese, sempre più apprezzata anche fuori dai confini regionali e ormai capace di ritagliarsi uno spazio riconoscibile nel panorama nazionale.

Lo sguardo su Reggio Calabria

In questo quadro si inserisce anche Vinitaly and the City, format che, dopo la positiva esperienza di Sibari dove ritornerà in estate, farà tappa per la prima volta anche a Reggio Calabria nel mese di agosto.

L'appuntamento è l'1 e 2 agosto sulla suggestiva cornice del lungomare cittadino. «Una scelta significativa, che rappresenta una grande opportunità per promuovere il nostro territorio, le nostre eccellenze e la nostra capacità di accogliere eventi di rilievo nazionale».

Intervenendo al panel dedicato proprio al prossimo appuntamento calabrese di Vinitaly and the City, Cirillo ha aggiunto: «Colgo l’occasione per ringraziare l’onorevole Francesco Cannizzaro per questa felice intuizione e il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Gianluca Gallo per averla sostenuta».

Una vetrina turistica, culturale ed economica

Il presidente ha infine ribadito l’impegno dell’assemblea regionale nel sostenere l’iniziativa e nel contribuire alla valorizzazione dell’evento. «Siamo pronti ad accogliere il Vinitaly in Calabria. Il Consiglio regionale farà la propria parte, sostenendo con convinzione questa iniziativa e contribuendo a valorizzare al meglio un appuntamento che rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra regione sul piano turistico, culturale ed economico, capace di raccontare la Calabria migliore e di rafforzare l’attrattività delle nostre città e dei nostri territori. Valorizzare il patrimonio vitivinicolo calabrese significa sostenere imprese, lavoro, giovani e sviluppo, iniziando da oggi, qui a Verona, per proseguire nei prossimi mesi anche in Calabria e a Reggio, in particolare».

L’obiettivo, dunque, è trasformare il vino in uno strumento di racconto e di promozione territoriale, capace di unire imprese, turismo, cultura e sviluppo, portando il nome della Calabria ben oltre i confini regionali.

Francesco Chindemi

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