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Lunedì, 18 Ottobre 2021

Un impegno per le persone autistiche

“Realizzare quanto di meglio sia possibile in sede di programmazione degli interventi legislativi ed attuativi al fine di apprestare ai pazienti autistici le cure più appropriate ed i percorsi assistenziali più adeguati nell’ambito di azioni multidisciplinari integrate e personalizzate in “Realizzare quanto di meglio sia possibile in sede di programmazione degli interventi legislativi ed attuativi al fine di apprestare ai pazienti autistici le cure più appropriate ed i percorsi assistenziali più adeguati nell’ambito di azioni multidisciplinari integrate e personalizzate in ordine alle specifiche caratteristiche degli utenti”.

Il presidente della III commissione Michelangelo Mirabello (Pd) Il presidente della III commissione Michelangelo Mirabello (Pd)


Con questa precisa volontà è stata depositata agli Uffici della Segreteria Generale dell’Assemblea, la proposta di legge del consigliere regionale Michelangelo Mirabello, sottoscritta anche dai consiglieri Irto, Bevacqua, Gidiceandrea, Romeo e Battaglia.
Il dibattito avviato in Calabria si allinea al confronto in sede parlamentare su un disegno di legge che recepisce i dettami della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2012.
L’obiettivo, spiega Mirabello, anche in qualità di presidente della Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e formative” - è assicurare l’appropriatezza della rete sanitaria istituzionale rispetto ad una malattia sociale la cui complessità clinica ha diversificato i modelli di presa in carico del paziente, personalizzando gli interventi che devono alleggerire dal carico emotivo e materiale le famiglie, attori principali del progetto terapeutico, su cui attualmente ricade l’onere più alto di assistenza. Tutto questo mediante l’erogazione di sussidi economici e la copertura delle spese per interventi di ausilio dal servizio sanitario”.
Nell’articolato dal titolo “Interventi per l’assistenza a favore di persone con disturbi autistici e dello spettro autistico dall’età evolutiva a quella adulta”, è riconosciuto il carattere invalidante dei disturbi dello spettro autistico alla base dell’alterazione precoce e globale di tutte le funzioni essenziali del processo evolutivo. bambino-autisticoSi tratta di una condizione - spiega il consigliere proponente - “che interessa un numero elevato di famiglie e che si delinea, pertanto, come un rilevante problema di sanità pubblica stante, peraltro, le evidenti ripercussioni di ordine sociale”.
Fra gli obiettivi programmatici - evidenzia il presidente della III Commissione - “vi è la necessità di favorire il normale inserimento nella vita sociale delle persone affette da tali disturbi, sviluppandone le potenzialità e migliorando la qualità della loro vita e quella dei loro familiari”.
Secondo il consigliere Mirabello “serve costruire una rete di collaborazione fra servizi, Istituzioni e famiglie per assicurare continuità di assistenza, specifica e coerente, per l’intero arco dell’esistenza dei pazienti, dai primi anni di vita del bambino fino all’età adulta. Un sistema di servizi dislocati in modo omogeneo sull’intero territorio regionale volto a garantire percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali. Grande attenzione - sottolinea - è riservata inoltre alla formazione ed all’aggiornamento costante di specifiche professionalità, tali da garantire uno screening precoce dei casi sospetti, monitorare nel tempo i casi con diagnosi dubbia e l’evoluzione dei sintomi. Un ruolo specifico viene poi attribuito al Comitato di coordinamento regionale per l’autismo. Organismo da istituire presso il Dipartimento regionale della Tutela della salute, senza oneri a carico del bilancio regionale, con compiti di guida nella promozione e nel miglioramento dei percorsi socio assistenziali, costituisce una banca dati epidemiologica che consente di monitorare l’andamento dei disturbi dello spettro autistico e i risultati terapeutici e riabilitativi erogati”.
“Attraverso quello che rappresenta un programma politico per l’autismo, - conclude Michelangelo Mirabello - intendiamo garantire, le condizioni di eguaglianza ‘sostanziale’ per la tutela e l’effettivo esercizio del diritto alla salute a tutti i soggetti affetti da questa patologia inabilitante”.