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Lunedì, 06 Dicembre 2021

Un parco restituito ai bambini

Dal mese di settembre il Parco Robinson di Villa San Giovanni  è tornato ai bambini.“Dal letame nascono i fiori”, cantava De Andrè. E succede se dal degrado si passa alla riqualificazione.  Una festa che Villa San Giovanni non dimenticherà. E per chi non avesse memoria dello stato in cui versava il cuore verde della città, una serie di foto sul muro testimoniano tre mesi di intenso lavoro delle componenti della Commissione Pari Opportunità di Villa, dei volontari, delle associazioni, dei cittadini che hanno voluto spontaneamente contribuire alla rinascita di questo luogo, insieme all’Amministrazione comunale che è scesa in campo con uomini e mezzi per restituirlo ai suoi destinatari naturali, i bambini. Non è stato necessario affiggere manifesti o spedire inviti. Centinaia di persone hanno voluto partecipare all’evento. Una condivisione spontanea, significativa, espressione eloquente di quanto fosse avvertito il desiderio di portare i bambini a giocare in uno spazio sicuro. Protetto, adesso, da una staccionata e accessibile a tutti, anche ai disabili, grazie alla nuova rampa di accesso. Giostrine nuove, abbattimento delle barriere, illuminazione, recupero del preesistente, piante nuove. Sono solo alcuni degli interventi di restyling realizzati in questi mesi di cantiere. E sono parziali. Perché il parco è in work in progress ed ancora tanto dovrà essere fatto. Intanto l’obiettivo di renderlo fruibile è stato raggiunto. E con non pochi sacrifici. “Ma ne valeva la pena – dice la Presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Grazia Richichi – che, sulla genesi di questa iniziativa, spiega che due anni fa la commissione ha aderito a “Io proteggo i bambini” di Terres Des Hommes ed in occasione della prima campagna, con un referendum anonimo, ha raccolto le esigenze delle famiglie, che hanno richiesto spazi per il gioco dei figli. “Abbiamo scelto di renderci interpreti di queste istanze e di farcene portavoce con le istituzioni – spiega la Presidente - così, quando le famiglie ci hanno indicato la strada, l’abbiamo seguita, investendo il nostro tempo e le nostre risorse nei parchi urbani di Villa”. Con “Bimbi al Parco”, la scorsa estate, insieme alla storica compagnia del Teatro Proskenion è stato animato il Parco Masci e quest’anno riaperto il Parco Robinson. “La Commissione – sottolinea Richichi - pur essendo un’espressione delle istituzioni, ha in sé l’essenza e la versatilità propria delle donne, che sanno essere tante cose contemporaneamente.Questa è la chiave di lettura del nostro ruolo nel tessuto sociale. Così, con tuta e scarpe da tennis ci siamo ritrovate al parco. Gli interventi da fare erano tanti, abbiamo chiesto ai cittadini di aiutarci e la città ha risposto. Provo profonda gratitudine – continua la Presidente - nei confronti di chi, insieme a noi, ha sfidato il caldo e le mille avversità e si è rimboccato le maniche per recuperare l’area. Questa condivisione è stata una bella esperienza, significativa anche per la collettività, che non ha atteso inerme che la macchina burocratica si attivasse, e si è spesa in prima persona”. In questi tre mesi si sono visti gli assessori, il sindaco La Valle, il vice sindaco Messina, i consiglieri, insieme a tanta gente comune che con le ragazze della commissione, gli operai e i volontari si sono divisi i compiti da fare. E molti altri hanno voluto offrire il proprio contributo per l’acquisto di piante o altro. Per non dire alcuni negozianti che hanno regalato il materiale per i lavori. Questo modello di democrazia partecipata potrebbe rappresentare la sintesi più importante di questa esperienza. Soprattutto per una “terra di passaggio” come Villa, che, come tutti i luoghi di transito, è spesso alla ricerca di una propria identità. Adesso i bambini hanno ripreso a divertirsi. E anche se la festa è finita, i coriandoli sono stati raccolti da terra, le bolle di sapone si sono disperse nell’aria, le maschere di Paperino, Hello kitty e Minnie sono andate ad animare un’altra festa, i bambini continuano a giocare insieme. E forse occorre prendere spunto da loro, e investire su loro. Come ha suggerito Padre Pasquale con le parole pronunciate durante la benedizione dal suo estemporaneo pulpito, in cima allo scivolo.