Lunedì, 26 Settembre 2022

Alla “Sapienza” lezione di etnobotanica sul libro di Carmine e Raffaele Lupia

Un libro dedicato alla conoscenza e divulgazione delle piante diventa argomento di una lezione universitaria di Pedagogia generale.
E’ accaduto al volume di Carmine e Raffaele Lupia: "Etnobotanica: piante e tradizioni popolari in Calabria" che ha per sottotitolo "Viaggio alla scoperta di antichi saperi intorno al mondo delle piante". Il testo è stato oggetto a Roma, al Dipartimento di psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione della Facoltà di medicina e psicologia, di una specifica  lezione tenuta dal professor Nicola Siciliani de Cumis, ordinario di Pedagogia generale. La lezione per l'anno accademico 2013-2014, sul libro edito da Grafi.Co di Crotone, si è svolta  nel quadro delle attività seminariali del laboratorio di scrittura scientifica ed è stata diretta ai laureandi di Pedagogia generale della sessione della laurea triennale in Scienze dell'educazione e della formazione, della laurea magistrale in Pedagogia e Scienze dell'educazione e della formazione. Nella lezione, il prof. Siciliani de Cumis (presidente dell’associazione internazionale Makarenko ed esperto del filosofo marxista Labriola)

Una spettacolare “Rosa canina” tratta dal volume di Carmine Lupia e Raffaele Lupia


ha messo in risalto, nell'operazione di recupero pedagogico delle conoscenze legate alla materia naturalistica ed etnobotanica, quello che ha definito ''l'elemento 'tradizionale' della trasmissione di un sapere specifico di generazione in generazione.
"Ad insegnare ma anche ad apprendere - ha precisato - è un genius loci che affonda le radici nella Presila catanzarese. Le componenti biologiche e topo-geografiche (regionali, calabresi) non sono che l'altra faccia delle componenti storico-culturali e educative dell'operazione tecnica, etnobotanica in senso stretto. I fiori e le erbe rappresentano la 'cronaca' di un'antica storia quotidiana raccontata dagli alberi, dagli uomini, dalle mani, dagli strumenti di lavoro e di svago, dagli oggetti di un'archeologia agricola che si fa ripensare nel presente".
Nella sua presentazione l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina Domenico Graziani non fa mistero di avere intravisto nello schedario scientifico-divulgativo del libro una miscela educativa “di profonda conoscenza dell’onnicomprensivo mondo agronomico”, di “rigore metodologico”, “di stile di pensiero e di vita” e di “sviluppi interessanti per la nostra amata terra di Calabria, e non solo”.

Lentisco: il volume contiene 240 schede etnobotaniche


Per Carmine Lupia, ideatore e realizzatore, tra l’altro, del progetto Valli Cupe (il prof Siciliani de Cumis definisce le Valli Cupe un “fatto culturale, comunicativo ed educativo sui generis”): “la lezione alla Sapienza ed i contributi eccellenti degli studenti sono il suggello di un impegno che assieme al prof Raffaele Lupia, porto avanti da un pezzo. Questa nostra regione ha ricchezze naturalistiche infinite che spero possano, prima o poi, tradursi in effetti economici ed occupazionali per moltissimi giovani che, pur avendo competenze e passione, sono costretti ad andare altrove a sbarcare il lunario”.