Lunedì, 26 Settembre 2022

Al Palazzo dei Congressi di Roma “Più libri più liberi”

Dal 5 all'8 dicembre si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Roma la XII edizione di “Più libri più liberi”, la fiera nazionale che ospita la media e piccola editoria. Inaugurato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Dal 5 all'8 dicembre si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Roma la XII edizione di “Più libri più liberi”, la fiera nazionale che ospita la media e piccola editoria. Inaugurato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray e dal Presidente del Senato Pietro Grasso, l’evento ospiterà 374 espositori, oltre 300 appuntamenti e 900 autori.“Parti da un libro” è lo slogan di una manifestazione che mostra le ricchezze di un settore (quello della piccola e media editoria) che svolge un ruolo fondamentale nel panorama editoriale italiano, resistendo al periodo di crisi trovando forza nell'indipendenza culturale ed economica, nonché nella capacità di esplorare percorsi sconosciuti e innovativi. Numerose le figure di rilievo della narrativa, dello spettacolo, dell'arte, della cultura e della società italiana: al fianco di voci autorevoli della narrativa come Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Erri De Luca, Marco Malvaldi (protagonisti di presentazioni, tavole rotonde, dialoghi), son presenti giornalisti, saggisti, critici e protagonisti della vita pubblica (tra gli altri, Nanni Balestrini, Giulietto Chiesa, Concita De Gregorio, Raffaele La Capria, Gabriele La Porta, Loredana Lipperini, Gianluca Nicoletti, Walter Veltroni, Lucio Villari). Il cinema, il teatro e la tv sono rappresentati, tra gli altri, da Sonia Bergamasco, Margherita Buy, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Francesca Comencini, Pamela Villoresi, Giuliano Montaldo, Francesco Pannofino, Paolo Virzì…); storie di musica risuonano grazie alla presenza di Pietra Montecorvino, Max Pezzali, Roy Paci e Zibba, e i fumetti hanno i loro campioni in Gipi e Zerocalcare. Presente anche lo sport con il ricordo di Marco Simoncelli e i commenti calcistici di Diego “Zoro” Bianchi.

Marco Polillo


Numerosi gli incontri per discutere dei grandi temi d’attualità, in collaborazione con il gruppo “l’Espresso” e con ospiti quali Michele Ainis, Paola Concia, Marco Damilano, Giancarlo Galan, Bernard Guetta e Henry John Woodcock.
A “Più libri più liberi” non solo cultura italiana: la presenza di scrittori e giornalisti stranieri di assoluto prestigio confermano l’ampio respiro internazionale della manifestazione culturale romana. Tra essi, la grande scrittrice irlandese Edna O'Brien (il cui “Ragazze di campagna” scandalizzò il mondo anglosassone negli anni '60), lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, il reporter messicano Diego Enrique Osorno (autore di un libro esplosivo sulla guerra tra le gang di narcotrafficanti al confine con gli Stati Uniti) e il giornalista investigativo Jean-Baptiste Malet (che arriva dalla Francia con un libro-inchiesta sul colosso Amazon). E ancora: affermati drammaturghi come il belga Eric-Emmanuel Schmitt e il danese Erling Jepsen, le nuove voci della narrativa canadese Miriam Toews e Madeleine Thien, il poeta francese Alban Lefranc, la scrittrice tedesca Jenny Erpenbeck, nata nella Berlino Est, Marco Antonio Campos, uno dei maggiori rappresentanti della poesia messicana. Per favorire l’internazionalizzazione dei piccoli editori, inoltre, torna, in collaborazione con ICE, il Fellowship Program in cui 16 agenti ed editori provenienti da diversi paesi europei e non solo (con un’attenzione particolare alla Turchia) faranno scouting, favorendo così lo scambio culturale. Un altro appuntamento che si conferma è quello di “Più libri più grandi”, che crea iniziative rivolte alle scuole, organizzato in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma. La manifestazione è anche occasione di formazione in campo editoriale per gli studenti delle università e delle scuole di perfezionamento romane. “Più libri più liberi” non si muove però solo all'interno dei confini (spaziali e temporali) del Palazzo dei Congressi. Per l'intera settimana che ha preceduto la fiera (dal 27 novembre al 4 dicembre) i luoghi della città sono stati lo scenario del programma off “Più libri più luoghi”, giunto alla seconda edizione: 3 municipi (I, II e XII), 35 editori, 50 librerie, l’Istituzione Biblioteche di Roma, il Museo Macro, la Fondazione Maxxi, Eataly e decine di spazi cittadini, connessi tra loro nel formare un network di reading, aperitivi e incontri. “Più libri più liberi” (che a detta di Marco Polillo, presidente dell'Associazione italiana editori, è costata più o meno 1 milione e 300mila euro con una perdita, negli ultimi tre anni, del 30% dei contributi pubblici) è organizzata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) con il sostegno di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Camera di Commercio di Roma, Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane); e in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma, Atac, Radio 3 Fahrenheit, Gruppo Editoriale L’Espresso e Italo.