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Martedì, 30 Novembre 2021

Un nuovo piano regionale dei rifiuti

L’impegno dell’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano per tenere a bada l’emergenza rifiuti e giungere alla creazione di un sistema regionale efficiente e autonomo non conosce sosta. Durante gli scorsi giorni l’assessore, accompagnato dai tecnici e dal senatore Giovanni Bilardi, è L’impegno dell’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano per tenere a bada l’emergenza rifiuti e giungere alla creazione di un sistema regionale efficiente e autonomo non conosce sosta. Durante gli scorsi giorni l’assessore, accompagnato dai tecnici e dal senatore Giovanni Bilardi, è stato a Reggio Calabria per effettuare un sopralluogo a Sambatello, località in cui dovrebbe sorgere un nuovo impianto per la selezione, il riciclo e la valorizzazione della raccolta differenziata.

Francesco Pugliano


L’assessore ha spiegato ai lavoratori della vecchia discarica che insiste nella zona, come il nuovo impianto sia di nuova generazione e dunque “per nulla inquinante. Non avrà alcun impatto ambientale e consentirà di completare il sistema della gestione nella provincia”. Bisogna soltanto capire se la nuova struttura verrà realizzata all’interno del vecchio sito di Sambatello, sfruttando le attrezzatture già esistenti, oppure se sarà costruito poco più lontano in località Cartiera. “Partirà da subito una verifica tecnico-finanziaria per capire se è più conveniente mettere in sicurezza il vecchio impianto sul quale insiste un rischio idrogeologico oppure costruirne uno ex novo. Entro 20 giorni la verifica dovrebbe essere effettuata – ha detto Pugliano – e poi dovrebbe essere emanato il bando per la progettazione e la realizzazione della nuova opera”. L’investimento dovrebbe essere pari ad una cifra che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Il nuovo impianto partirà insieme a quello, esattamente identico, che dovrebbe essere realizzato nell’area nord della Calabria, in provincia di Cosenza. “Il sistema che abbiamo ereditato dopo 16 anni di commissariamento del settore – ha detto ancora l’assessore Pugliano – è inadeguato, inefficiente e squilibrato. La Regione è divisa in tre aree, Nord, Centro e Sud ma gli impianti fino ad oggi sono stati realizzati solo al Centro e al Sud. Adesso proviamo a riequilibrarlo inserendo questo terzo pilastro”. L’assessore all’Ambiente ha poi sottolineato come le nuove tecnologie siano altamente sicure. “Gli impianti di nuova generazione – ha proseguito Pugliano - non hanno alcun effetto nella zona in cui insistono. A Cosenza, ad esempio, numerosi Comuni hanno espresso la propria manifestazione di interesse per poter avere sul territorio il nuovo impianto. Anche a Reggio si deve stare tranquilli da questo punto di vista”. Per quanto attiene ai livelli occupazionali, infine, l’assessore ha garantito il massimo dell’impegno per fare in modo che venga rispettata la normativa nazionale e dunque salvaguardati gli attuali posti di lavoro.
In ordine, invece, all’emergenza rifiuti dalla quale la Calabria ha rischiato di essere travolta appena qualche mese fa, proprio mentre cessava la fase di commissariamento del comparto, Pugliano ha rassicurato tutti. “Per il momento l’emergenza è sotto controllo. Gli unici problemi che persistono sono di natura finanziaria in quanto gli Enti locali coinvolti non sono sempre puntuali nei conferimenti. Il nuovo piano regionale dei Rifiuti di cui sono state approvate in Commissione “Ambiente” le linee guida servirà comunque a dare maggiore efficienza al sistema”.
Secondo le nuove guida dalle quali prenderà vita il Piano dei rifiuti, il territorio provinciale viene individuato come territorio minimo denominato Ato in cui vengono svolti i servizi di spazzamento, raccolta, selezione, trattamento e, quando previsto, smaltimento dei rifiuti. La struttura che coordina l’Ato, denominata comunità d’ambito, può decidere di creare dei sub-ambiti denominati Aro deputati a gestire fasi delimitate del ciclo dei rifiuti attraverso tre diverse opzioni di affidamento dei servizi: società in house; procedura ad evidenza pubblica per affidare il servizio a terzi; procedura ad evidenza pubblica per la creazione di una società mista a cui affidare il servizio.
La Regione, invece, farà da ufficio di coordinamento e gestione dei sette impianti di recupero e trasformazione esistenti e del termovalorizzatore e alla stessa spetterà il compito di pianificare e programmare gli interventi e le risorse per il completamento del sistema impiantistico regionale nonché la pianificazione per l’ ammodernamento degli impianti esistenti, rendendoli  efficaci ed efficienti. Tra questi avranno un ruolo essenziale i due impianti di Reggio e Cosenzache Pugliano spera di realizzare in tempi rapidi