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Martedì, 30 Novembre 2021

“SOS Pronto intervento per il Mare”

Mare e coste: è attivo da qualche giorno, sul sito web www.arpacal.it e identificata dal logo dell’iniziativa “SOS Pronto intervento per il Mare”, la mappa interattiva sull’andamento delle segnalazioni che giungono al numero verde 800.33.19.29 istituito dall’Arpacal nell’ambito dell’accordo siglato Mare e coste: è attivo da qualche giorno, sul sito web www.arpacal.it e identificata dal logo dell’iniziativa “SOS Pronto intervento per il Mare”, la mappa interattiva sull’andamento delle segnalazioni che giungono al numero verde 800.33.19.29 istituito dall’Arpacal nell’ambito dell’accordo siglato l’1 luglio 2013 con Regione Calabria e Direzione Marittima Regionale.

Italia Calabria Provincia di Vibo Valentia Tropea la Costa


Un’iniziativa che si propone di coinvolgere il cittadino per aumentarne il senso di responsabilità e consentire alle istituzioni preposte la massima celerità nei propri interventi.
La mappa interattiva non illustra l’andamento delle segnalazioni, ossia il percorso che va dalla verifica da parte dei Dipartimenti provinciali Arpacal e dalle Capitanerie di Porto competenti; ciò al fine di distinguere nettamente l’indice di partecipazione dei cittadini all’iniziativa, visibile appunto attraverso la mappa, da ciò che è la valutazione scientifica delle singole emergenze segnalate. Per dare contezza, invece, dell’andamento delle segnalazioni, ogni settimana sarà possibile scaricare un bollettino in formato pdf che indicherà tutte le segnalazioni ricevute e le risposte alle stesse.
E’ entrata ormai nel vivo l’estate 2013 e l’assessorato regionale all’Ambiente retto da Francesco Pugliano si sta adoperando per far fronte alle varie problematiche di un territorio particolarmente difficile da gestire.
La mappa interattiva può considerarsi il fiore all’occhiello della terza edizione del programma “Sos pronto intervento” che l’assessore Pugliano ha definito fondamentale per avere  una netta biforcazione tra  “emergenza reale e emergenza percepita. Gran parte delle segnalazioni che arrivano alla Guardia costiera o alle altre autorità  non costituivano un pericolo per l'ambiente né un rischio per la salute dell'uomo – ha specificato l’assessore riferendosi al report dell’anno precedente - Ad ogni modo il report 2012 ha avuto il merito di configurare una cartella clinica del mare, grazie al controllo effettuato provincia per provincia dall’Arpacal, con tanto di zone rosse stabilite in base al maggior numero di segnalazioni.
Un documento fondato su dati scientifici che come una bussola ha orientato il governo regionale agendo secondo una scala di priorità. Il piano operativo degli interventi in materia di depurazione si è mosso a partire dai livelli qualitativi più bassi che l'Arpacal ha certificato per i mari calabresi”.
Per la stagione 2013 il servizio di intervento si arricchisce di nuove attività. In primo luogo le funzioni del database, che nel 2012 ha rilevato 505 interventi e catalogato 1300 analisi, sarà implementato con un software “che consentirà a chiunque - ha spiegato Pugliano - di seguire l’esito della propria segnalazione stando sotto l’ombrellone. Secondariamente i battellini in forza alla direzione marittima saranno dotati di una strumentazione di laboratorio in maniera da avere la possibilità di fare esami direttamente sul posto, fornendo maggiori servizi e accorciando i tempi d'attesa”. Un modo per migliorare ancora il data base a disposizione degli Uffici regionali in modo da poter calibrare al meglio gli interventi sulla depurazione e rendere il mare sempre più fruibile e in grado di intercettare maggiori flussi turistici.

Emergenza rifiuti

Altro fronte caldo sul quale l’assessorato all’Ambiente è fortemente impegnato è quello relativo allo smaltimento dei rifiuti passato alla gestione ordinaria dopo 16 lunghi anni di commissariamento.  Il punto sulla situazione l’assessore Pugliano lo ha fatto in IV Commissione “Ambiente” dove è stato audito anche per illustrare una proposta di legge, di iniziativa della giunta, proprio sulla gestione dei rifiuti.

Le Castella Isola Capo Rizzuto - Crotone


L’assessore ha spiegato come “la normativa nazionale sulla riorganizzazione dei servizi pubblici locali  imponga sia di individuare un modello organizzativo all’interno delle linee guida indicate dalla normativa sia di affidare  ai Comuni la gestione in forma associata del ciclo dei rifiuti”. L’assessore ha poi esposto la riorganizzazione calabrese del sistema. “Il territorio provinciale è individuato come territorio minimo denominato Ato in cui vengono svolti i servizi di spazzamento, raccolta, selezione, trattamento e, quando previsto, smaltimento dei rifiuti. La struttura che coordina l’Ato, denominata comunità d’ambito, può decidere di creare dei sub-ambiti denominati Aro deputati a gestire fasi delimitate del ciclo dei rifiuti attraverso tre diverse opzioni di affidamento dei servizi: società in house; procedura ad evidenza pubblica per affidare il servizio a terzi; procedura ad evidenza pubblica per la creazione di una società mista a cui affidare il servizio”.
La Regione, invece, farà da ufficio di coordinamento e gestione dei sette impianti di recupero e trasformazione esistenti e del termovalorizzatore e alla stessa spetterà il compito di pianificare e programmare gli interventi e le risorse per il completamento del sistema impiantistico regionale nonché la pianificazione per l’ ammodernamento degli impianti esistenti, rendendoli  efficaci ed efficienti, nonché la costruzione di un nuovo impianto nel territorio cosentino. Pugliano ha poi annunciato la presentazione di un emendamento alla legge che  “volto a regolamentare i flussi che riguardano lo scambio di rifiuti speciali, inserendo la previsione che la Regione è tenuta ad esprimere un parere sullo scambio al fine di evitare che la Calabria diventi la “pattumiera” di altre Regioni o di imprese private”.
La legge è ancora in discussione in IV Commissione e l’assessore ha ribadito la propria disponibilità, e quella dell’esecutivo regionale, di poter operare le modifiche migliorative che i soggetti interessati faranno pervenire agli uffici regionali.