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Sabato, 27 Novembre 2021

Da Taverna a La Valletta. Mattia Preti, il cavaliere eclettico

Si è trasferita a Malta la mostra “Mattia Preti 1613-2013. Lux Fidei. Della Fede e Umanità”, dopo il periodo di esposizione nel Museo Civico di Taverna, città natale del “cavaliere errante” di cui quest’anno i 400 anni dalla nascita.
Quello dedicato a Mattia Preti è stato un evento senza precedenti per la Calabria. E’ sufficiente considerare  soltanto il numero dei visitatori: oltre 16 mila a Taverna, nel periodo  24 febbraio - 21 aprile 2013 ed il numero delle opere esposte, oltre cinquanta, provenienti dai più importanti musei del mondo; dalla Galleria degli Uffizi al Museo Nazional del Prado, fino al Louvre, di Parigi. Mostra inaugurata alla presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi, nella  veste di presidente del Comitato scientifico sulle celebrazioni dei 400 anni della nascita di Mattia Preti promosso dalla Regione Calabria. Una iniziativa che è riuscita, quindi,  a superare i confini della Calabria e dell’Italia. Proprio come fece Mattia Preti, che attraverso la sua pittura riuscì a suggestionare e appassionare le più alte corti europee dell’epoca.  Da Taverna, città natale di Preti, ai piedi della Sila piccola catanzarese, fino a La Valletta, dove Mattia Preti concluse la sua lunga e straordinaria carriera artistica.
Un viaggio nella storia che il Museo Civico di Taverna ed il Museo Nazionale di Belle Arti di Heritage Malta hanno riproposto attraverso i temi della  fede e dell’umanità proprio nei luoghi  che hanno contrassegnato in assoluto la vita di Mattia Preti pittore. Per questo può essere  considerata la mostra più importante a lui finora dedicata e che certamente ha meritato il successo che ha avuto, con i visitatori che hanno atteso ore in fila agli ingressi in attesa in ammirare opere così uniche e straordinarie. Mattia Preti fu un pittore certamente eclettico, ma  era indubbiamente anche pervaso da una profonda federe religiosa. Da qui il percorso tematico della mostra lungo la traccia dell’umanità e la fede attraverso i contesti storici e culturali in cui operò Mattia Preti e dai quali venne influenzato.
Nel confronto tra le cinquanta opere esposte si nota molto chiara l’influenza che molti pittori ebbero su Mattia Preti:  da Battistello  a Caracciolo fino al Guercino. Ma a Taverna, e da qualche giorno anche a Malta, c’è la possibilità di esplorare il processo creativo che ispirò Mattia Preti nella realizzazione delle sue straordinarieopere.  La mostra, infatti, oltre a proporre un inedito confronto con il maestro del Rinascimento nordico Albrecht Dürer, offre l’opportunità di ammirare disegni e bozzetti preparatori dell’artista, ma anche il risultato di importanti indagini condotte dal Laboratorio di Restauro, Conservazione e Ricerca del Museo Civico di Taverna, da Heritage Malta e dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze su alcune tele di Preti, dalle quale è emersa l’esistenza di numerose correzioni in corso d’opera.
La mostra itinerante tra Taverna e La Valletta non esaurisce certo il programma di celebrazioni per i 400 anni della nascita di Mattia Preti considerato il più grande artista calabrese di tutti i tempi.
Il Comitato scientifico presieduto dallo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, ha allestito un articolato programma di eventi, che certo ha il suo clou nella rassegna curata da Giuseppe Valentino e Sandro Debono, ma si è sviluppato anche attraverso proposte ed iniziative a carattere culturale e scientifico con le quali, approfondire ed ampliare gli studi e la ricerca sulle opere di Mattia Preti, con la creazione di una banca dati internazionale, e il decentramento a Taverna di un laboratorio di restauro della Direzione regionale per i beni culturali della Calabria, “per l’alta  sorveglianza dei previsti interventi di tutela, conservazione e valorizzazione dell’opera pretiana di Taverna. Stilato anche un protocollo d’intesa Taverna-Malta attraverso il quale è stata avviata la procedura con l’Unesco, per il riconoscimento di Taverna città d’arte patrimonio dell’umanità.
Le tappe più significative del programma di celebrazioni iniziate il 24 febbraio con l’apertura degli eventi celebrativi per il IV centenario di nascita di Mattia Preti, alla presenze delle massime autorità maltesi, sono rappresentate dalla mostra di Taverna e Malta, i vari concerti di musica classica organizzati in onore di Mattia Preti. Le Poste di Italia e Malta hanno rispettivamente organizzato una manifestazione per l’annullo dello speciale francobollo pretiano.
Le celebrazioni dedicate a Mattia Preti non si fermano solo alla Calabria ed a Malta. Il Comitato scientifico internazionale promosso dalla Regione Calabria ha curato anche la mostra “Mattia Preti, il cavaliere calabrese. Un artista tra Caravaggio e Luca Giordano”, che si aprirà a Venaria Reale, a Torino, il prossimo 16 maggio e resterà aperta fino al 15 settembre, mentre altre iniziative si terranno a Roma ed a Milano.
In ottobre a Malta sarà presentato “Atlante pretiano”. Presentazione, infine, che si ripeterà a Taverna nel mese di dicembre  in occasione della chiusura degli eventi celebrativi “Lux Fides” dedicati al IV centenario della nascita del nostro grande artista Mattia Preti.