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Giovedì, 02 Dicembre 2021

A Milano la nuova campagna di promozione turistica.

L’evento è importante così come la location e gli ospiti. A lanciare la nuova campagna turistica per la stagione estate-inverno 2013 della Regione Calabria sono intervenuti, all’interno della Sala Specchi del Circolo della Stampa in Corso Venezia, in tanti: il presidente  Giuseppe Scopelliti, il sociologo Renato Mannheimer, Raffaele Rio Direttore generale del Dipartimento del Turismo della Regione, Constanze Reuscher responsabile della sezione turistica del quotidiano tedesco Die Welt, Andrea Giannetti, vicepresidente di Confindustria Viaggi e il direttore del Sole24Ore-Radio24, Fabio Tamburini, che ha moderato l’incontro e introdotto gli ospiti.
Una giornata da ricordare sia per il parterre che per la bellezza e l’importanza del luogo.
Bellezza che è stata al centro della discussione. Un pensiero questo, che secondo la ricerca dell’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) sul turismo regionale, viene confermato da quel 60% di italiani che ha dichiarato di essere già stato nella nostra Regione e che dimostra secondo il Professore Mannheimer (Presidente dell’Ispo) come ci sia «la voglia di andarci in Calabria».
La ricerca quantitativa, svolta su richiesta della Regione Calabria, ha visto il coinvolgimento di «un campione causale stratificato -spiega il professore – rappresentativo della popolazione italiana di 800 individui a cui si è chiesto non solo di evidenziare i fattori positivi e negativi della Calabria, ma anche di dare un giudizio sulla nuova campagna lanciata dalla Regione».
I dati parlano chiaro e confermano come il primo elemento a cui viene associata la Calabria sia rappresentato dal mare e dalle nostre coste, punto di forza, da sempre, con una percentuale pari all’86% e un  voto medio di 8.6,  seguito dal clima (voto medio 8.5) e dalla natura (voto medio 8.3). Numeri alti anche per la gastronomia, il patrimonio artistico e l’accoglienza che ha presentato, rispetto ai primi, dei notevoli margini di miglioramento. Risultano invece bocciati sulla carta mentalità e infrastrutture.
«La Calabria – spiega Mannheimer – per la maggioranza degli italiani, pari al 97%, dovrebbe insistere sulle infrastrutture per attirare più visitatori  ed il turismo dovrebbe diventare il fiore all’occhiello della Regione». Un turismo che, sempre secondo la ricerca Ispo, dovrebbe puntare molto anche sulla valorizzazione di tutte le risorse presenti e non solo sul mare. Infatti il dato finale dello studio effettuato fa emergere in maniera chiara ed evidente come  «La Calabria sia un posto dove sono stati la maggioranza assoluta degli italiani, un posto che viene apprezzato, che viene evocato, soprattutto per il mare, che viene criticato soprattutto per le infrastrutture, ma per il quale si condivide l’idea che sia opportuna una campagna pubblicitaria che evochi quello che c’è, il mare, ma che sottolinei anche la bellezza di tante altre cose belle da scoprire».
Ed proprio su questo che punta la nuova campagna facendo leva prima di tutto sul claim: “Gira e Rigira la Calabria ti stupisce sempre». Uno slogan questo che, come spiegato dal Presidente regionale Giuseppe Scopelliti, «tende a mettere in campo tutte le bellezze della nostra Terra, dal mare, alle colline, alla montagna, con la speranza di accrescere l’interesse sulla capacità attrattiva della Calabria. Ci siamo focalizzati soprattutto sul concetto di ciò che deve essere il turismo per noi, mettendo in campo delle strategie in grado di aggredire quel mercato appetibile per la Calabria».
E sui limiti legati alle infrastrutture Scopelliti riconosce come ci sia una percezione di difficoltà legata al concetto di raggiungere un «territorio molto periferico già dal punto di vista geografico». Difficoltà questa che negli anni non è mai stata colmata. Mai fino a questo momento. Il Presidente ha infatti annunciato che entro dicembre saranno definitivamente terminati i lavori sulla Salerno - Reggio Calabria. E l’autostrada del Sole non è l’unica ad avere dei benefici da questa campagna attiva di promozione turistica. Nel mirino di tutti c’è un rafforzamento generale di tutte le vie di collegamento che riguardano la Regione. «Ci siamo posti il problema – ha spiegato Scopelliti - di ciò che deve fare la Regione rispetto a quello che devono fare gli altri organi e quindi il Governo nazionale e abbiamo detto che la partita si gioca sui tempi non sulle promesse o sulle attese e quindi abbiamo iniziato ad investire parte del bilancio regionale per cercare di attrarre nuove compagnie aeree con l’obiettivo di accorciare le distanze tra la Calabria e il resto del mondo perché se ci sono delle carenze sul versante dei trasporti bisogna aggredire quello stesso mercato mettendo in campo un’azione incisiva in grado di rendere attraente e quindi interessante il nostro territorio regionale insieme a questo c’è ovviamente anche una strategia di largo respiro per la Calabria come la campagna masterplan per la portualità in un territorio cheè baricentrico sul Mediterraneo e che può diventare strategico e funzionale agli obiettivi turistici».
Una voce importante spetta al nostro patrimonio culturale e artistico rappresentato ancora una volta dai Bronzi di Riace che ammiccano simpaticamente alle turiste invogliandole a scoprire la nostra terra. «Bronzi che - afferma Scopelliti – sono scappati, nel famoso spot lanciato dalla Regione due anni fa, e non sono ancora tornati al museo di Reggio Calabria (un tempo definito museo della Magna Grecia). L’unico – sostiene polemicamente il Presidente – che ha ricevuto i finanziamenti per la ristrutturazione dal Ministero dei Beni Culturali ma che ancora non ha visto la luce». «Verrà riaperto - conclude – entro il 2014 grazie all’impegno preso  adesso dalla Regione per cercare di colmare un progetto nazionale non realizzato».
Insomma le premesse ci sono tutte. Ci sono i Bronzi, le spiagge, le montagne, i prodotti gastronomici, i lavori infrastrutturali, gli investimenti sui punti di maggiore criticità, l’apertura ai nuovi mercati emergenti (come quello israeliano, russo, greco e rumeno), la volontà di far emergere in ogni aspetto il valore di questa Regione alle volte dimenticata dagli uomini e dal mondo e di staccarsi di dosso le etichette negative che l’hanno caratterizzata negli anni. Ma soprattutto c’è un impegno reale a cambiare la faccia della nostra Terra abbandonando quella rassegnazione tipica, che secondo Scopelliti, ha da sempre caratterizzato il nostro modo di fare.
«La Calabria – ha detto il Presidente - è una terra in cui manca quello spirito di ribellione, però mi sembra chiaro ed evidente che i tempi cambiano e che oggi è una regione che non accetta più le aggressioni e le strumentalizzazioni che abbiamo e che stiamo subendo. Siamo pronti a reagire in tutte le sedi e in tutti modi democratici possibili ma con fermezza e dignità perché bisogna mettere un punto fermo che evidenzi il lavoro fatto da molti validi amministratori e le capacità e le energie messe in campo in questi anni per cambiare, tra molte difficoltà, l’immagine che ha di noi il Paese».