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Naufragio migranti in Calabria, Mancuso: 'Indignazione rituale dell'Europa non basta più'

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“Esprimo i sentimenti di profondo cordoglio del Consiglio regionale della Calabria, per l’ennesima strage di migranti alla ricerca disperata di condizioni

di vita dignitose, per sé e i propri figli, e che, invece, stavolta al largo di Crotone, s’imbattono in una morte terribile”.

Lo dice il presidente Filippo Mancuso, secondo cui: “Questa ennesima, drammatica, perdita di tante vite umane, colpevoli di non rassegnarsi a un'esistenza di privazioni nei loro Paesi, c'è da sperare che rimuova tatticismi e cinismi, indifferenze ed egoismi di un’Europa che  predica bene e razzola malissimo”.

Aggiunge: “Ogni volta, si è indotti a credere che l’Europa si occuperà - finalmente dotandosi di una strategia univoca e condivisa -,  delle cause che provocano l’esplosione epocale di migranti. Purtroppo, dinanzi al susseguirsi delle tragedie che tingono di  sangue il Mediterraneo, si constata che si continua nell’indignazione rituale, per il dolore dei profughi lasciati alla mercè dei trafficanti di esseri umani e per un sistema dell’accoglienza che oscilla tra improvvisazione e precarietà”.

Redazione

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