Wednesday, 19 January 2022

Due giovani crotonesi allo “Smau” di Milano

Ci sarà anche un po’ di Calabria al prossimo Smau di Milano, l’evento fieristico dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie, che si terrà dal 17 al 19 ottobre prossimi.

La conferenza di presentazione dello Smau 2012


A rappresentare una Calabria all’avanguardia, pronta ad affrontare a testa alta la sfida delle nuove tecnologie, saranno due giovani crotonesi, Domenico Di Paola e Cosimo Risoleo, due  “tipi avanti” come si suol dire in gergo. Il primo, cresciuto a Crotone, vive ed opera a Milano, dove si è trasferito dopo la laurea in Economia conseguita all’Unical edove si occupa di Marketing e Formazione; il secondo, crotonese doc, fa l’impiegato amministrativo di professione e lo “smanettone” per passione, per lui i computer non hanno segreti, li conosce come le sue tasche. Da sempre sviluppatore di siti e piattaforme informatiche, a cui dedica le ore notturne della sua giornata, Cosimo Risoleo è riuscito ora a trovare la chiave di volta con la realtà aumentata, augmented reality in inglese, e insieme al suo collega e zio acquisito Di Paola, conta di cambiare le regole della comunicazione, sempre più giovane e più in movimento.

I due giovani crotonesi, Domenico Di Paola e Cosimo Risoleo ideatori dell'innovativa applicazione ARwine


Con la loro ultima applicazione ARwine hanno partecipato al Vinitaly di Verona 2012, dove si sono presentati con una grande novità: il primo sommelier virtuale. L’app sviluppata per Smatphone (Android e iOs), consente, puntando il proprio telefonino su un’etichetta di vino, di ascoltare dalla viva voce di Andrea Gori, noto sommelier italiano, le caratteristiche del vino in questione, descrivendone le qualità e i particolari, in video poi le immagini del vigneto. È senz’altro una forma di comunicazione sconvolgente: chi avrebbe mai pensato che un’etichetta, un volantino, un’immagine fossero in grado di parlare, di comunicare in maniera diretta, di lanciare messaggi mirati?
E l’innovazione tecnologica non poteva che andare in questa direzione: nel mondo ormai ci sono oltre 4 miliardi di telefoni mobile pari a circa il 61% della popolazione mondiale e nel 2013 la percentuale delle connessioni da mobile supererà quella degli accessi da PC. È evidente quindi che il modo di comunicare è in continua evoluzione e che Di Paola e Risoleo sono in grado di stare al passo con la realtà che cambia, riuscendo a coniugare reale e virtuale dando vita ad un prodotto nuovo, unico, magico ed emozionante.

L'applicatico ARwine in funzione su uno smartphone


La loro idea appare vincente, tanto che partecipando ad un concorso di idee sulle start up business, ARwine è stato selezionato dall’area innovazione ed ha ottenuto uno spazio al prossimo Smau di Milano, offrendo ai due crotonesi una grande vetrina e la possibilità di trovare potenziali investitori e clienti.
“È necessario adeguarsi al cambiamento, – ha affermato Di Paola – bisogna capire l’importanza che riveste oggi il mobile. Tutti ormai possiedono uno smartphone e questo è divenuto uno strumento prezioso di comunicazione globale”.
Ed effettivamente chi avrebbe mai pensato qualche anno addietro che marketing e comunicazione fondendosi grazie alle nuove tecnologie, e in questo caso grazie alla realtà aumentata, avrebbero dato vita a prodotti così innovativi come quelli che ci fanno vedere Risoleo e Di Paola!

Dal sommelier virtuale al bigliettino da visita parlante. Già, anche questo è un risultato del tutto nuovo: grazie allo sviluppo di una specifica applicazione (ARspot) infatti è possibile puntare il proprio smartphone su un bigliettino da visita e vedere la persona intestataria del biglietto presentarsi con la sua viva voce e illustrare i propri titoli e le proprie competenze.

L'applicativo ARspot


Al di là del semplice numero di telefono e dell’indirizzo si ha dunque un messaggio approfondito, completo e diretto, un messaggio che diventa più interattivo e più “social”.
Il grande vantaggio di questi nuovi prodotti è che si possono applicare a qualsiasi ambito e soprattutto possono essere fruiti in multilingue grazie al sistema di geolocalizzazione, che identifica la posizione geografica nel mondo reale di un dato oggetto e adatta il contenuto alla lingua del posto. Sarebbe bello infatti immaginare di potersi spostare in qualsiasi parte del mondo e puntare, per esempio, col proprio telefonino su monumenti di cui magicamente si possono conoscere la storia, le curiosità, le caratteristiche e magari vedere anche la loro ricostruzione originaria.
Lavorare in realtà aumentata equivale insomma ad aprire mondi nuovi, a dare la possibilità di guardare con occhi diversi la quotidianità, potenziandola e rendendola in qualche modo magica.
Ora la difficoltà più ostica da superare è quella di abbattere le barriere della comunicazione tradizionale e far capire alle istituzioni, alle aziende e a tutti i potenziali clienti che un messaggio per essere efficace deve essere soprattutto innovativo.