Si è concluso a Palazzo Campanella il percorso 2025-2026 di Ragazzi in Aula, il progetto del Consiglio regionale della Calabria che avvicina gli studenti alla vita delle istituzioni e ai processi democratici.

Un percorso per avvicinare scuola e istituzioni
Si è concluso mercoledì 3 giugno a Palazzo Campanella il ciclo 2025-2026 del progetto Ragazzi in Aula, promosso dal Consiglio regionale della Calabria per avvicinare il mondo della scuola alle istituzioni e ai processi democratici.
A chiudere il percorso sono stati gli studenti dell’IIS Morelli-Colao di Vibo Valentia, accolti, nell'Aula consiliare, dal capo di gabinetto Carmelo Nucera e dal segretario generale Tommaso Calabrò, che hanno portato il saluto del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo.
Il bilancio delle visite guidate a Palazzo Campanella
Nel corso dell’anno scolastico il progetto ha coinvolto complessivamente 87 visite guidate e 3.823 studenti provenienti da istituti di ogni ordine e grado dell’intero territorio regionale.
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento dell’Assemblea legislativa della Calabria, attraverso visite guidate, momenti di confronto e attività laboratoriali pensate per rendere più diretto il rapporto tra giovani, cittadinanza e istituzioni.
Cirillo: «Il Consiglio regionale casa aperta dei giovani calabresi»
«Abbiamo scelto fin dall’inizio del mandato di aprire sempre di più Palazzo Campanella alle scuole calabresi – afferma il presidente Salvatore Cirillo – perché crediamo che i giovani debbano conoscere le istituzioni e sentirle come un patrimonio comune. È un impegno che ho ribadito recentemente sia al Salone Internazionale del Libro di Torino sia in occasione della premiazione dell’undicesima edizione del Concorso “Fabiana Luzzi - Il futuro che immaginiamo”. Da settembre rafforzeremo ulteriormente queste iniziative, avviando anche nuovi percorsi in cui i giovani e le scuole saranno sempre più protagonisti: non solo destinatari di attività formative, ma anche promotori di buone pratiche, di esempi positivi e di storie capaci di parlare all’intera comunità calabrese. Il Consiglio regionale deve essere sempre più la casa dei giovani calabresi».