Sunday, 16 June 2024

Ritmo intenso e riforme storiche: due anni di attività del Consiglio regionale

Due anni contrassegnati da un'intensa attività e da una produzione legislativa significativa, favorite da un sinergico rapporto fra Giunta e Consiglio della Regione Calabria.

Il 15 novembre 2021 s'insediava l'Assemblea legislativa, che ha eletto come suo presidente Filippo Mancuso. A testimoniarlo sono i numeri: in 24 mesi sono state approvate ben 123 leggi e 136 provvedimenti amministrativi, a cui si sono aggiunte mozioni di respiro nazionale e internazionale.

 

Il Consiglio ha progressivamente assunto un ruolo sempre più incisivo, recuperando spazio normativo in ambito sanitario per effetto della determinazione con cui il presidente della Giunta Roberto Occhiuto ha ottenuto dal Governo la nomina di commissario ad acta. Nel giro di poche settimane sono state elaborate due leggi in materia sanitaria che costituiscono e costituiranno la cornice di questa prima parte legislatura. Con il provvedimento istitutivo di Azienda Zero si è data una direttrice nel coordinamento, in passato confusionario, delle Asp e delle aziende ospedaliere calabresi. Un processo ancora in fase di evoluzione e che sarà portato avanti con determinazione dal governo regionale. Nella stessa seduta, il Consiglio regionale ha approvato la legge ‘Mancuso’ con cui, dopo venti anni di attesa, è stato definito il percorso di integrazione fra gli ospedali di Catanzaro. Un processo che si è concluso con la pubblicazione del protocollo d’intesa Regione-UMG grazie a cui è nata l’azienda ospedaliero universitaria ‘Renato Dulbecco’, uno dei poli sanitari più grandi del Mezzogiorno con 855 posti letto, oltre 4 mila dipendenti, un nuovo pronto soccorso e che sarà la punta di diamante del servizio sanitario calabrese.

L’azione riformatrice è proseguita con altri importanti interventi legislativi: la legge-quadro sulle Aree protette e la biodiversità; l’istituzione di ‘Arrical’ (l'Autorità unica in tema di acqua e rifiuti); il Consorzio unico di bonifica (prima erano 11), all'acquisto di quote in ‘Sacal’, per rafforzare la presenza del pubblico e all'uscita dalla liquidazione di ‘Sorical’.

Mancuso ha affermato: “Questa Presidenza ha concepito non un Consiglio frenato dalle forme (che certo vanno rispettate a condizione che non rallentino il varo dei provvedimenti attesi dalla Calabria)  o dalle  vecchie liturgie politiche e dall’ingorgo burocratico, ma un Consiglio che, in sintonia con gli interessi della Calabria e l’azione del Presidente della Giunta,  discute, approfondisce e subito dopo decide”. “La politica e le Istituzioni recuperano fiducia e credibilità – ha aggiunto - se agiscono  non per tesi precostituite o esasperando la fisiologica polemica politica, ma per fare risultato, anteponendo sempre gli interessi delle nostre comunità”. 

 Per il presidente del Consiglio regionale: “In tal senso, la convergenza di maggioranza/opposizione, perlomeno sulle grandi questioni, rende la Calabria più credibile agli occhi dei nostri concittadini e più forte nel confronto con le Istituzioni nazionali ed europee.  Come abbiamo dimostrato approvando all’unanimità, in diverse occasioni, leggi significative e in particolare alcune mozioni su questioni strategiche:  la mozione sulla SS 106 (il cui ammodernamento è stato finanziato con 3 miliardi di euro dal ministro Salvini)  e di recente la mozione, anch’essa approvata all’unanimità, sull’infrastruttura logistica più rilevante d’Italia (il Porto di Gioia Tauro), minacciata da una direttiva dell’Unione europea per la quale il Consiglio regionale ha chiesto che siano apportato i necessari correttivi”.