Wednesday, 19 January 2022

“Lo sport è un elemento fondamentale attraverso cui si raggiungono risultati strabilianti”. Parla Antonello Scagliola, presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico

Lo sport, scrigno di valori educativi, valvola di sfogo, elemento portante di sviluppo fisico e cognitivo, fondamentale per una vita sana e attiva, diviene condizione vitale in situazioni di disabilità.

Giornata Nazionale Nuoto Paralimpica Reggio Calabria - Intervista a Vincenzo Boni Campione Italiano Nuoto Paralimpico

Sono molti, infatti, coloro che, in condizioni di diversa abilità, si buttano anima e corpo nello sport, che rappresenta un tassello motivazionale irrinunciabile; non solo uno stimolo, dunque, ma una seconda chance offerta dalla vita. Riscatto sociale e fiducia in se stessi sono alcuni degli effetti dell’attività sportiva.
Fondamentale, in questo contesto, il lavoro del Cip, Comitato Italiano Paralimpico, rappresentato dal presidente regionale Antonello Scagliola, che sta operando in modo concreto nella direzione di una attenta sensibilizzazione e dell’abbattimento di barriere fisiche e mentali.

Quali sono le attività del Cip?
“Il Comitato promuove le attività sportive agonistiche e amatoriali per persone disabili, assicurando il diritto di partecipazione all’attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità, per rendere effettivo il diritto di tutti allo sport, con particolare riguardo ai giovani”.
Come opera il Cip Calabria?
“Il nostro è un lavoro importantissimo, individuiamo le criticità e lavoriamo per porvi rimedio attraverso la promozione dello sport. L’impegno che ci mettiamo è al servizio degli atleti a 360 gradi”.

Vincenzo Boni Campione Nazionale Nuoto Paralimpico Liceo Scientifico Volta Reggio Calabria

Di recente il Cip ha ottenuto il riconoscimento formale di Ente Pubblico per lo sport. Cosa significa?
“Significa che ha le stesse funzioni del Coni, cioè di promozione sportiva, ma in ambito paralimpico, agonistico e amatoriale”.
Dunque il Cip e il Coni si sono formalmente separati ma, nonostante ciò, c’è una grande collaborazione tra questi due importanti Enti, collaborazione che si traduce in sinergia concreta nell’interesse dello sport e degli sportivi…
“Assolutamente si. Nonostante la scissione continuiamo ad operare gomito a gomito, ognuno con le proprie competenze. Noi, grazie anche al buonsenso del Presidente (del Coni ndr.) Maurizio Condipodero, abbiamo la possibilità di organizzare manifestazioni che coinvolgono tutti, iniziative dalla grande portata inclusiva. Si tratta di dar vita ad eventi per tutti, normodotati e non, annullando concretamente le distanze”.
Questo è il potere dello sport…
“Eh già… stimolare cambiamenti positivi della società tramite lo sport è una delle nostre mission; lo sport è un elemento fondamentale attraverso il quale si raggiungono risultati strabilianti”.
Una spinta a superare i limiti?
“Si. E importante evidenziare che noi non vediamo lo sport solo come possibilità di vittoria, ma anche come stimolo di vita quotidiana, indipendentemente dalle medaglie. Diritto, riscatto sociale, strumento di crescita, indipendente dalle vittorie”.

Incontri Liceo Scientifico Volta Reggio Calabria (a sinistra Antonello Scagliola)

Diamo un po’ di numeri?
“Del Cip Calabria fanno parte 27 federazioni, 9 enti di promozione sportiva e 5 associazioni benemerite”.
Torniamo per un attimo a parlare di eventi, in questo caso, direi, grandi eventi. Penso alla giornata nazionale Paralimpica che ha visto Reggio e la Calabria protagoniste per l’intero il meridione.
“Eccome! Una grande opportunità nata non appena eletto, presso la sede nazionale del Cip, a Roma. Una proposta del Presidente Pancalli che non mi sono lasciato sfuggire”.
Perché è stata una giornata così speciale?
“Reggio è stata una della 3 città italiane, con Milano e Roma, ad essere sede dell’evento. Tutti gli atleti paralimpici del sud sono venuti in riva allo Stretto, dalla Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, per una giornata all’insegna dello sport. Il Lungomare Falcomatà è stato allestito con campi per le diverse discipline sportive, trasformandosi in un suggestivo villaggio sportivo all’aperto. E poi tanti incontri e convegni hanno animato questa bella giornata. Presenti tutte le forze dell’ordine e associazioni sportive, oltre ai presidenti di Cip Puglia e Sicilia”.
E’ stata una prima volta per Reggio?
“Si. Con questa formula si”.
Un bel messaggio da Reggio Calabria, dobbiamo ammetterlo.
“Si. Con un nota positiva ulteriore che riguarda le nostre Istituzioni. Esce fuori l’immagine sana della Calabria, formata da Amministrazione Comunale, Amministrazione Metropolitana e Regionale. Ognuno, in piena sinergia con gli altri, ha dato il massimo, ciascuno per proprie competenze, per la realizzazione di un evento unico. Più di duemilacinquecento persone, in un venerdì di una mattinata di settembre”.
Sinergia è una parola chiave dunque, non solo con il Coni però; c’è dell’altro?
“Abbiamo siglato importanti protocolli d’intesa con il Comune, la Città Metropolitana, la Regione Calabria, l’Università Mediterranea e il Liceo Scientifico “Volta”. Tutte istituzioni che si sono dimostrate sensibilissime e attive con azioni concrete. Il protocollo con l’Università, in particolare, è stato portato a Roma, presso il Consiglio dei Rettori, e a luglio e potrebbe diventare un accordo nazionale che coinvolgerà tutti gli atenei italiani”.
La scuola mi sembra un partner importantissimo col quale stringere rapporti…
“Fondamentale! Per sensibilizzare i ragazzi e per fornirgli gli strumenti formativi sin da giovani. E’ intendimento del Cip potenziare sempre più il suo intervento nella scuola, a favore degli alunni disabili”.

Giornata Nazionale Paralimpica Reggio Calabria

Vorrei approfittare della presenza di Amelia Cugliando, vicepresidente Bic, e di Ilaria D’Anna, giocatrice di Reggio basket in carrozzina, e atleta della nazionale femminile basket in carrozzina, oltre che testimonial di Atleti Paralimpici Calabria, per parlare di questo sport che, forse più di tutti, integra atleti paralimpici e non.
“Eh si. Il Basket in carrozzina mette insieme tutti, uomini e donne, atleti paralimpici e normodotati, italiani e stranieri. Non per niente è lo sport paralimpico più diffuso in Italia, con 1400 tesserati e 45 società aderenti”.
Vicepresidente Cugliandro, state portando nelle scuole un progetto interessantissimo…
“Si, col supporto del Cip e il Patrocinio della Città Metropolitana, grazie alla sensibilità del Sindaco Falcomatà e del Vicesindaco Mauro, stiamo lavorando per abbattere le barriere attraverso la sensibilizzazione del territorio e la formazione di coloro che saranno uomini e donne del futuro”.
Barriere architettoniche?
“No… barriere più resistenti: paura del diverso e pregiudizio. Offriamo ai ragazzi un’altra visione, un diverso approccio al tema”.
Come?
“Andiamo nelle scuole con una tavola rotonda per innescare un confronto tra ragazzi e atleti che offre già di per se un impatto molto forte. Il messaggio è chiaro: esiste una chance, un’alternativa. Inoltre non bisogna aver paura della diversità perché tutti siamo meravigliosamente unici e non c’è caduta dalla quale non possiamo rialzarci”.
Poi?
“Facciamo sedere i ragazzi in carrozzina, un po’ per fargli provare le sensazioni, un po’ per esorcizzare paure ad accorciare distanze. Infine lasciamo loro la libertà di esprimere le proprie emozioni, di liberarle e trasmetterle con attività collaterali, attraverso il disegno, lo scritto o la discussione, e il confronto tra ragazzi di diverse scuole”.
Altre iniziative?
“Tra le varie iniziative a gennaio si terrà il Candido Junior Camp, dedicato ai bimbi con disabilità fisica dagli otto ai ventidue anni. Saranno ospiti, gratuitamente, per un primo approccio col basket in carrozzina, per esorcizzare il concetto che i disabili non possono fare sport. Un’altra prima volta per Reggio Calabria”.
Presidente Scagliola, lo sport paralimpico mi sembra ben rappresentato…
“Direi di si. Aggiungo che, per la prima volta in assoluto, il Comitato Paralimpico siede alla Commissione Regionale dello sport, grazie alla sensibilità degli amministratori, il che ci permette di portare concretamente avanti gli interessi del mondo paralimpico”.