Monday, 17 January 2022

“Il patto del giudice” torna sul luogo del delitto…

A Rosarno la presentazione del nuovo libro di Mimmo Gangemi. “Il vero rinnovatore della narrativa calabrese che aspettavamo da tempo”, come ha definito lo scrittore calabrese l’acuto critico letterario Pasquino Crupi, si lascia scorgere nel protagonista del suo nuovo romanzo, A Rosarno la presentazione del nuovo libro di Mimmo Gangemi. “Il vero rinnovatore della narrativa calabrese che aspettavamo da tempo”, come ha definito lo scrittore calabrese l’acuto critico letterario Pasquino Crupi, si lascia scorgere nel protagonista del suo nuovo romanzo, Alberto Lenzi, a cui c’eravamo già affezionati nel “Giudice meschino”, e che, come ha ammesso lo stesso autore, rappresenta ciò che egli avrebbe voluto essere.
Dopo “La signora di Ellis Island” (Einaudi) con cui  ha vinto l’edizione 2012 del Premio Tropea, Mimmo Gangemi presenta “Il patto del giudice” in uno dei luoghi  in cui è ambientata la sua storia: la Rosarno “bellissima e terribile”, teatro  di violenze e scontri tra etnie, culture e tradizioni diverse. Tensioni che, quel pomeriggio del 7 gennaio 2010, sfociarono in una spietata brutalità a sfondo anche razziale.
Perciò il sindaco  Elisabetta Tripodi  si è detta “profondamente emozionata” dal  libro, per il modo in cui Gangemi ha raccontato, anche se in un romanzo e senza mai citare la città, i fatti legati alla rivolta di Rosarno del gennaio 2010.
Permeato, dunque, di profondo realismo, “Il patto del giudice” edito da Garzanti, visto  che nel frattempo lo scrittore ha cambiato casa editrice,  è l’ennesima dimostrazione della capacità di Gangemi di destreggiarsi, con brillanti doti narrative, tra gli usi ancestrali  ed il linguaggio a tratti brutale della ‘ndrangheta e l’universo dell’immigrazione sempre in subbuglio.
Durante l’incontro Gangemi ha espresso il suo forte desiderio “di vedere la sua terra circondata da magistrati pronti ad abbandonare un egoistico protagonismo, per svolgere il loro compito in una dimensione più distaccata e superiore”.
Inoltre, ha annunciato, tra qualche mese, l’ inizio delle riprese di una miniserie tratta da “Il giudice meschino” e realizzata da Paola Lucisano per Raifiction. Interprete principale Luca Zingaretti, regia di   Carlo Carlei.
L’incontro ha avuto come coordinatrice  Carmen Lacquaniti, direttrice della mediateca comunale. Il reading di presentazione è stato curato dall’attore e regista Andrea Naso, che ha coinvolto il   pubblico con la  lettura di diversi brani del libro.
Ad avvicinare ancora di più i presenti con l’ordito del romanzo e i suoi colpi di scena, sono state le canzoni di Nino Forestieri.
Hanno arricchito il confronto i giornalisti Arcangelo Badolati (Gazzetta del Sud) e Filippo Veltri (Ansa ed editorialista del Quotidiano). Badolati ha definito il libro  “ un’opera politicamente scorretta,  perché - ha spiegato -  racconta quello che siamo, senza infingimenti e senza sottacere la verità. Perché spiega quello che è accaduto veramente a Rosarno nel 2010, fuori dai soliti stereotipi e lontano dai luoghi comuni”. E ancora:   “Questo di Gangemi, che in alcuni momenti mi richiama alla mente personaggi forti di Fortunato Seminara, di Corrado Alvaro e di Leonida Repaci, è uno dei libri più belli che abbia mai letto ed il suo autore va annoverato tra i più grandi scrittori calabresi”. Per  Filippo Veltri “la  serata è la conferma che ce la possiamo fare a scucirci l’abito che ci hanno messo addosso, con un comportamento di persone serie e con le carte in regola, sull’esempio di persone come Gangemi ed il sindaco di Rosarno”.