Monday, 17 January 2022

Giordano (Idv): sulle criticità dell'Asl di Reggio si pronunci il presidente Scopelliti

Giuseppe Giordano, consigliere regionale dell’Idv, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta regionale, in  merito alle problematiche riguardanti la situazione sanitaria regionale e in particolare l’Azienda sanitaria provinciale n° 5 di Reggio Calabria. “Recentemente  - scrive Giordano- sono stati definiti  tra le Regioni i conti della mobilità sanitaria 2011  dai quali si evince come, a differenza di altre regioni che in controtendenza hanno ridotto la mobilità interregionale, la Calabria ha visto crescere il proprio debito con le altre regioni da 233 a 247 milioni di euro;la lettura dei dati acquisiti fa emergere che la richiesta di cure che determinano l’emigrazione sanitaria afferiscano, in via principale, a patologie  riguardanti la terapia oncologica (applicazione dei protocolli terapeutici), la ortopedia, e la endocrinologia delineando, così, un quadro preoccupante della sanità regionale ove si pensi che le patologie succitate non richiedono interventi di altissimo livello ma , al contrario, sono da ritenersi compatibili con una sanità normalmente funzionante;nonostante i vari tagli lineari che hanno interessato la sanità calabrese, l’applicazione degli automatismi fiscali con un incremento delle aliquote fiscali di Irap e addizionale regionale Irpef, l’applicazione del blocco automatico delle assunzioni sino  al 31 /12/2013 ,  la dismissione di numerosi presidi ospedalieri, si continua a produrre da un lato debito sanitario dall’altro a incidere in modo fortemente negativo sui  livelli essenziali di assistenza;  in particolare la situazione dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria è emblematica della condizione generale della  sanità regionale tenuto conto che, a tutt’oggi, non si riesce a individuare  l’enorme contenzioso giudiziario , non si riesce a determinare con esattezza il debito accumulato nei confronti dei creditori privati, non si comprende, a  seguito dell’accorpamento delle tre aziende sanitarie provinciali nella attuale ASP n° 5 e dalla lettura dello stesso atto aziendale, le modalità attraverso le quali sia stato riutilizzato nella maniera più efficace e produttivo  il personale sociosanitario  all’interno del nuovo Ente e, ancora, come  sia stata rimodulata la rete  specialistica ambulatoriale in ragione delle esigenze della utenza e dei bilanci aziendali. Nell’interrogazione Giordano chiede di  sapere se e quali interventi siano stati posti in essere per ridurre l’emigrazione sanitaria intervenendo in particolare su quelle patologie indicate in premessa e se ad oggi siano state attivate ulteriori iniziative finalizzate a rilevare in modo più preciso il debito accumulato dalla Azienda Sanitaria Provinciale n° 5 di Reggio Calabria e, in caso affermativo, quali siano i dati complessivi con particolare riferimento al contenzioso legale,se è stata definita una tempistica per la definizione del suddetto debito al fine di riattivare il già fragile tessuto economico della provincia reggina; se e quali adempimenti abbia intrapreso il direttore generale dell’ASP n° 5  per mettere in atto una  riorganizzazione complessiva del personale socio sanitario a seguito dell’accorpamento delle tre precedenti aziende sanitarie provinciali, e se abbia, altresì, individuato linee di intervento atte a ridefinire la rete specialistica ambulatoriale alla luce del nuovo ambito territoriale, atteso che l’atto aziendale adottato, appare,ad oggi, più una dichiarazione di intenti alla quale non è seguita una azione concretamente efficace”.