Monday, 17 January 2022

Sanità crotonese. Sulla (Pd): "Il direttore dell'Asp dia le dimissioni"

Strali sulla gestione della Sanità crotonese. A lanciarli è il consigliere regionale del Partito Democratico, Francesco Sulla, che in una conferenza stampa svoltasi nella Federazione del Pd di Crotone, ha tuonato contro le scelte “politiche” operate da Rocco Nostro, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.
“Al momento del suo insediamento Nostro, oltre ad ammetere la sua incompetenza in materia sanitaria, - ha affermato Sulla – aveva garantito che la sua priorità sarebbero stati i malati e non i primari”. Se a parole l’intenzione del Direttore generale era nobile, è stato però smentito dai fatti, varando un piano aziandale che al di là delle classificazioni in Hub e Spoke, riduce l’ospedale di Crotone, a parere del consigliere regionale, ad una struttura di serie C con gravissime ripercussioni ovviamente sui malati e sui cittadini che vedono il San Giovanni di Dio declassarsi ormai a semplice poliambulatorio.
Sulla ha chiaramente sostenuto che nelle scelte operate da Rocco Nostro non c’è alcuna logica se non quella dell’appartenenza politica. “È così – ha dichiarato il consigliere Sulla – che vengono scelti i primari e accorpati i reparti, sulla scorta del mi piace o non mi piace, a seconda che questo o quel primario, che questo o quel dirigente, abbiano un’appartenenza politica di centrosinistra o di centrodestra”.
E non le manda neanche a dire ai suoi colleghi di centrodestra in consiglio regionale ai quali, fatta eccezione per Afonso Dattolo, consigliere Udc, che ha preso una sua posizione personale sulla questione sanità a Crotone, contesta il fatto di trovare sempre una giustificazione all’operato di questa Regione, dimenticando che al primo posto vanno sempre messi gli interessi di quel territorio che ha espresso questa rappresentanza politica. E non usa neanche giri di parole Francesco Sulla nell’affermare che anche l’atteggiamento della vicepresidente regionale, Antonella Stasi, non va in direzione degli interessi dei cittadini, anzi, probabilmente “giustificata” dal fatto che “da quest’ultimo riordino della Sanità crotonese la struttura di suo marito è l’unica a vantare un aumento di posti letto”.

Il segretario-questore Francesco Sulla (Pd)


Ma ritornando ai criteri adottati nelle scelte di Nostro e dei mi piace o non mi piace, Sulla ha circostanziato le sue affermazioni con esempi ben precisi: tra i tanti ha ricordato che al primario del reparto di Medicina di San Giovanni in Fiore, che rientra evidentemente nei non mi piace sebbene la sua bravura sia riconosciuta, non viene concesso il trasferimento a Crotone, nonostante la sua richiesta e la vacatio al reparto del San Giovanni di Dio, dove si è preferito invece dare incarico anche per il reparto di Medicina alla bravissima oncologa Prantera, costringendo così i malati oncologici a non poter più contare su una straordinaria professionalità come quella di Prantera a tempo pieno.
E ancora è stato ricordato il reparto di Malattie infettive, accorpato a Medicina ignorando la necessità di una persona affetta da malattie infettive appunto ad essere ricoverata in un reparto ad hoc, sia per ovvie questioni di salute che per per la delicatezza di non rendere nota la propria condizione.
Sorte analoga è toccata al reparto di Nefrologia che non vede più riconfermati i suoi posti letto nonostante l’altissima qualità del reparto e le necessità dell’utenza crotonese “alle prese” con dialisi e insufficienze renali.
L’elenco potrebbe continuare con Neonatologia, Dermatologia, Emodinamica, Diabetologia ed altri reparti ancora, su cui Sulla ha dettagliatamente argomentato.
“Per le scelte operate, che vanno tutte nella direzione del declassamento dell’ospedale di Crotone – ha concluso Sulla – chiediamo le dimissioni di Rocco Nostro, annunciando che raccoglieremo tutta la documentazione necessaria, con l’apertura anche di un sito dedicato, da mettere a disposizione delle autorità competenti per verificare la legittimità degli atti compiuti. Quello della Sanità è un settore che non trascureremo, per il quale faremo sentire, forte, la nostra voce in Consiglio regionale, evidenziando che nelle scelte operate in maniera anche spocchiosa dall’Azienda sanitaria di Crotone è prevalso il progetto politico a scapito del progetto sanitario”.