Saturday, 27 November 2021

Carenza di ricettari. Nicolò (Fi): “Ho presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta”

“La carenza di ricettari è una vicenda scandalosa rispetto a cui la Regione non può ‘mettere la testa sotto la sabbia’ ma deve assumere immediatamente e con piglio deciso provvedimenti in grado di sbloccare l’impasse”.Alessandro-Nicolò6
E’ quanto afferma il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò.
“Da tempo, infatti, si registra sul territorio provinciale ed in particolare a Reggio Calabria, una carenza di ricettari che costringe i medici a centellinare le ricette, se non talvolta a rinunciare di prescrivere farmaci, accertamenti clinici e visite diagnostiche. Tutto questo è vergognoso e gravemente lesivo dei diritti basilari dei cittadini ed in particolare delle fasce deboli che ricorrono al Servizio Sanitario Nazionale perché non possono permettersi l’acquisto di farmaci a prezzo pieno o sostenere costi elevati per accedere ai servizi sanitari erogati dalle strutture private”.
“A fare le spese di un contesto inqualificabile - denuncia Alessandro Nicolò - sono soprattutto anziani e malati cronici che necessitano di cure costanti e di farmaci salva vita. Una condizione davvero incomprensibile che ha del surreale e di cui non riusciamo a capire impedimenti e difficoltà burocratiche”.
“Ogni ulteriore colpevole ritardo - sostiene Nicolò - peserà sulla coscienza di quanti sono chiamati a superare questioni tecniche ostative”.
“Di fronte ad una cecità che rischia di causare danni incalcolabili alla salute e alla stessa vita degli ammalati, reagiamo con determinazione e fermezza, ritenendo necessario azionare tutte le leve delle nostre prerogative istituzionali per superare questo vergognoso paradosso. Ebbene, se tale quadro allarmante dovesse essere ulteriormente protratto - evidenzia il Capogruppo di Fi - saremmo costretti a censurare la situazione disastrosa di una sanità pubblica che in Calabria non risulterebbe - rebus sic stantibus - in condizione di garantire ai pazienti l’assistenza sanitaria di base, offendendo principi e diritti consacrati nella nostra Costituzione. A tal fine - conclude Alessandro Nicolò - ho depositato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale con richiesta di risposta scritta”.