Monday, 06 December 2021

Per una revisione ‘in rosa’ della legge elettorale regionale

Doppia preferenza di genere. Le donne non vogliono più attendere e chiedono a gran voce alla Commissione competente di pronunciarsi su una proposta di legge popolare sostenuta da quasi 7 mila calabresi.
Nell’Aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, la presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità Giovanna Cusumano ha schierato “l’artiglieria pesante”, convocando allo stesso tavolo, esponenti delle Istituzioni, dei Sindacati e dell’associazionismo.
Non una messa in mora della Commissione “Affari istituzionali e generali, Riforme e Decentramento” che, ha detto Cusumano - “grazie alla sensibilità del Presidente Giuseppe Caputo e del consigliere Tilde Minasi - ha avviato un importante dibattito riuscendo a riassumere in un unico articolato le tre proposte di legge depositate in materia ma, una richiesta espressa alla politica di dare prova di maturità e responsabilità, riequilibrando la rappresentanza di genere nei luoghi dove si decide”.
Giovanna Cusumano ha rievocato le  tappe di un percorso “di impegno che ha visto protagonista la Commissione CRPO nel suo complesso, assieme a tante componenti della politica, del sindacato e della società civile”.
Come è ormai noto a tutti - ha spiegato la presidente dell’organismo - la proposta normativa punta a modificare la legge elettorale regionale n. 1 del 2005 (più precisamente l’art. 2 comma 2) introducendo la facoltà per l’elettore di esprimere la doppia preferenza di genere, consentendo cioè di dare contestualmente il voto ad un uomo ed ad una donna.
“In questa battaglia di civiltà chiediamo sponda al consigliere Tilde Minasi che, senza dubbio, saprà farsi interprete delle nostre istanze portando in questo impegno anche la sua preziosa esperienza di amministratore e rappresentante istituzionale” - ha detto Cusumano.
Tilde Minasi ha raccolto la sfida assicurando il “suo sostegno a questa proposta di legge perché venga inserita all’ordine del giorno della Commissione ed approvata senza ulteriori rinvii”. Minasi ha ribadito che “comunque è il merito a dover essere premiato e non l’appartenenza ad un genere”.
Nel messaggio di saluto fatto pervenire dal Vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, “l’apprezzamento di un’iniziativa che non corrisponde solamente ad un generico impegno culturale sulle politiche di genere, ma introduce nel dibattito sull’innovazione delle istituzioni l’importanza della presenza delle donne e gli strumenti per favorirne l’impegno. Con questa convinzione - ha concluso - lavoreremo insieme alla CRPO e con la sua Presidente per soppesare le necessarie valutazioni tecniche con l’obiettivo di dotare anche la nostra Regione di uno strumento che esalti il contributo di migliaia di donne per migliorare la nostra società”.
Secondo il presidente della Commissione “Bilancio, Programmazione Economica ed Attività Produttive”, Candeloro Imbalzano, “Il provvedimento rappresenta una vera rivoluzione in termini di piena rappresentatività delle donne nella politica e nelle Istituzioni. Credo che, sul tema, ormai siano maturate attenzione e sensibilità adeguate - ha concluso Imbalzano - poiché tutti i processi di modernità non possono prescindere dal punto di vista e dal contributo delle donne”.
A conclusione dell’iniziativa, la proposta della presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità Giovanna Cusumano: “Vorrei che questo momento di dibattito divenisse un Tavolo di confronto Permanente tra Istituzioni, Sindacati ed associazionismo. Una ‘consulta aperta’ che desse spazio ad occasioni di approfondimento, da angolature e competenze diverse, su temi e problematiche inerenti la concreta attuazione in tutti i settori dei principi di eguaglianza formale e sostanziale solennemente sanciti dalla Carta Costituzionale”.
“Oggi, si è compiuto un alto momento di democrazia” - ha afferma “con soddisfazione” Cusumano, ringraziando quanti hanno aderito all’incontro di Palazzo Campanella. “Sono intervenute donne, espressione di una rappresentanza importante e variegata della politica come della società civile, fornendo un contributo fattivo in termini di idee e proposte per il raggiungimento di un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore. L’argomento trattato, com’è noto, è stato l’introduzione della doppia preferenza di genere ma - ha concluso - sono tanti i temi sui quali elaborare, in futuro, progetti condivisi”.