Tuesday, 07 December 2021

I lavori della Commissione “Ambiente”

Via libera a maggioranza (con l’astensione del consigliere DomenicoTalarico) al progetto di legge n. 355/9^ presentato dai consiglieri Giovanni Bilardi (oggi senatore), Giuseppe Giordano, Giovanni Nucera e Pasquale Tripodi, che introduce una serie di modifiche alla legge regionale n. 9 Via libera a maggioranza (con l’astensione del consigliere DomenicoTalarico) al progetto di legge n. 355/9^ presentato dai consiglieri Giovanni Bilardi (oggi senatore), Giuseppe Giordano, Giovanni Nucera e Pasquale Tripodi, che introduce una serie di modifiche alla legge regionale n. 9 del 1996 sull’esercizio venatorio, sul calendario regionale e in materia di tutela e gestione della fauna selvatica.
Il testo licenziato - emendamento interamente sostitutivo - porta a sintesi le proposte di legge presentate in materia.
Ad esprimersi favorevolmente dopo l’esame del testo e degli emendamenti depositati, è stata la IV Commissione consiliare “Assetto ed utilizzazione del territorio, Protezione dell’ambiente”, presieduta dal consigliere Gianluca Gallo, alla presenza del Direttore generale del Dipartimento “Agricoltura, Foreste e Forestazione” della Regione Calabria, Giuseppe Zimbalatti.
Tra le novità della normativa regionale (chiamata comunque a onorare il criterio del rispetto dello standard minimo fissato dalla legge statale per la salvaguardia della fauna selvatica), l’istituzione dell’Osservatorio Faunistico Venatorio Regionale (O.F.V.R.). Un organo collegiale a partecipazione allargata, di consulenza e di indagine scientifica in cui saranno rappresentati la Regione Calabria, il mondo ambientalista, quello venatorio, quello gestionale e quello agricolo. All’Osservatorio competerà, dunque, la raccolta e  l’elaborazione congiunta dei dati scientifici che verranno successivamente comunicati agli organi amministrativi preposti alla programmazione faunistico venatoria. Tra i passaggi della proposta di legge, la creazione in particolari siti (non interessati da colture pregiate e non inclusi in aree protette) di zone umide artificiali regionali per consentirvi, solo per alcuni mesi all’anno, la caccia agli acquatici e per l’utilizzazione delle stesse zone quali nuove aree di rifugio in periodo di silenzio venatorio e di chiusura generale della caccia. L’obiettivo - è scritto nella relazione - è quello di “porre rimedio alla cronica carenza di zone umide regionali, sostanzialmente cancellate dalle opere di bonifica eseguite in maniera massiccia nel secondo dopoguerra”.
Il provvedimento stabilisce anche l’istituzione del “numero verde antibracconaggio” per agevolare la denuncia di gravi fatti di reato in materia ambientale.
Per il presidente della Commissione, Gianluca Gallo il provvedimento raggiunge l’obiettivo che è quello di “armonizzare le istanze dei cacciatori, degli ambientalisti e degli agricoltori con le esigenze di conservazione e tutela dell’ambiente coniugando una corretta e sostenibile pratica venatoria che possa essere al contempo volano di sviluppo per le zone rurali più disagiate”.
“La legge - ha spiegato Gianluca Gallo - consente finalmente di stemperare gli estremismi e superare definitivamente gli strascichi di una vibrata protesta che ha visto protagoniste le diverse associazioni di categoria. Si tratta di un provvedimento che garantisce agli esercenti maggiori certezze in ordine all’emanazione scadenzata del calendario venatorio, con margini più ampi rispetto al passato, fissati anche per non mortificare le legittime istanze di programmazione economica di un settore che è legato ad un’attività, come quella venatoria, praticabile per pochi mesi all’anno. Uno strumento importante è l’Osservatorio Faunistico venatorio che ha compiti di studio e di indagine per il corretto esercizio dell’attività venatoria”.
I lavori sono proseguiti con l’audizione del docente di Geologia presso l’Università degli Studi di Catania, professore Luigi Tortorici in ordine allo stato di attuazione degli interventi contro il rischio sismico. “Un’audizione che ha dato vita ad un ampio ed approfondito dibattito - ha dichiarato il presidente Gallo - poiché il professore Tortorici, uno dei massimi esperti italiani nel settore che ringraziamo per la qualificata presenza in Commissione, ha evidenziato i notevoli rischi sismici per la nostra regione dovuti alla presenza di una faglia sotterranea che l’attraversa per intero e che genera i terremoti che, a più riprese, negli ultimi secoli hanno colpito la Calabria. Da qui, la necessità, venuta fuori nel corso della discussione, di iniziare un percorso per dotare la nostra regione di strumenti nel campo della prevenzione sismica finora di scarso rilievo”.
La seduta si è conclusa con l’audizione  in ordine ai canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di Antonio Spataro (segretario SUNIA Calabria) intervenuto in rappresentanza anche del Segretario Generale CGIL Calabria.
Alla seduta hanno preso parte i consiglieri Mimmo Talarico, Mario Franchino, Giuseppe Giordano, Pasquale Tripodi, Giovanni Nucera, Aurelio Chizzoniti, Mario Magno, Candeloro Imbalzano, Alfonso Grillo, Antonio Scalzo e Fausto Orsomarso.