Thursday, 02 December 2021

III Commissione, approvata proposta di legge per incentivare le società di mutuo soccorso

La terza Commissione consiliare “Sanità, attività sociali, culturali e formative”, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha approvato due proposte di legge. La prima, in materia di ‘anagrafe canina, prevenzione del randagismo e protezione degli animali’ (firmatario il segretario-questore Giuseppe Neri); La terza Commissione consiliare “Sanità, attività sociali, culturali e formative”, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha approvato due proposte di legge. La prima, in materia di ‘anagrafe canina, prevenzione del randagismo e protezione degli animali’ (firmatario il segretario-questore Giuseppe Neri); una  seconda, per il ‘riconoscimento del ruolo sociale delle società di mutuo soccorso’(firmatario il presidente della seconda Commissione Giuseppe Aieta).

Il presidente della III commissione Michelangelo Mirabello (Pd) Il presidente della III commissione Michelangelo Mirabello (Pd)


“La prima proposta di legge – ha detto il presidente Mirabello a conclusione dei lavori -  nasce dalla necessità di revisionare e aggiornare la legge regionale 5 maggio 1990, n. 41, per quanto attiene le disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. Inoltre, secondo la normativa vigente è il Ministero della Salute ad avere competenza esclusiva in materia di cani d'affezione e lotta al randagismo, e non, come previsto dalla legge regionale, il Ministero dell'Ambiente o quello per le Politiche Agricole. Infine, la proposta del collega Neri attualizza il riconoscimento delle Associazioni Protezionistiche, che non rientra più tra le competenze del Presidente della Repubblica, ma tra quelle delle Prefetture”.
“L’introduzione nell’ordinamento regionale – prosegue Michele Mirabello – di un’apposita normativa che valorizzi le società di mutuo soccorso, invece, trae riferimento sociale nella legge del 15 aprile 1886, poi nel tempo ampiamente modificata. L’impianto normativo licenziato dalla terza Commissione – continua Mirabello - si pone l'obiettivo di incoraggiare anche nel territorio calabrese lo sviluppo di tali forme di assistenza e volontariato che abbiano lo scopo primario di assistere i propri soci e i loro familiari in caso di bisogno, ovvero in caso di infortunio, malattia, inabilità, invalidità al lavoro e disoccupazione, senza scopo di lucro e senza selezione del rischio. Un’ esigenza questa avvertita in Calabria più che altrove – sottolinea ancora il presidente della terza Commissione - dal momento che la spesa destinata alla assistenza sociale si attesta su valori più bassi d'Italia. E’ bene inoltre ricordare – ha rimarcato Mirabello – che a distanza di più di cento anni dalla loro creazione, le società di mutuo soccorso, nonostante l'evoluzione storico-sociale, vantano ancora una notevole presenza sul territorio nazionale conservando gli originari principi di solidarietà e reciproco aiuto che le avevano ispirate,attraverso una forma organizzativa non orientata al profitto bensì senza scopo di lucro, rivolta al perseguimento di finalità di interesse generale sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà. Nell'attuale contesto economico in cui, con la recente crisi, si sono accentuate le difficoltà dei ceti più deboli ed in cui si sta assistendo ad un ridimensionamento dei servizi alla persona, con la presente proposta di legge di iniziativa del collega Giuseppe Aieta  si vuole creare uno strumento che, attraverso forme di sostegno a società di mutuo soccorso normativamente riconosciute, possa svolgere una importantissima funzione sociale cercando di rispondere ai nuovi bisogni di determinate categorie di persone, di migliorare il livello dei servizi, di contribuire al superamento delle disuguaglianze economiche e sociali, e quindi di accrescere il benessere generale dei cittadini”.
L'onere di Bilancio calcolato su base pluriennale (2016/2018) per la copertura di questa legge è pari a 90 mila euro.
Ai lavori della terza Commissione hanno contribuito i consiglieri Ennio Morrone, Giuseppe Giudiceandrea, Giuseppe Mangialavori e Baldo Esposito.