Wednesday, 01 December 2021

La terza Commissione rilancia l’importanza del Registro Tumori

Le tematiche relative al funzionamento del Registro Tumori nella nostra regione, con particolare sguardo rivolto alla realtà di Reggio Calabria, dove ancora la relativa attivazione non è partita, al centro dei lavori della terza Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e Le tematiche relative al funzionamento del Registro Tumori nella nostra regione, con particolare sguardo rivolto alla realtà di Reggio Calabria, dove ancora la relativa attivazione non è partita, al centro dei lavori della terza Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e formative” presieduta da Salvatore Pacenza.
La seduta odierna è stata in buona parte dedicata alle audizioni di varie associazioni che operano sul territorio calabrese e che hanno fatto fronte comune rispetto all’importanza di questo strumento finalizzato alla raccolta di informazioni in un determinato territorio su una patologia in forte crescita. Da qui, la necessità avanzata a più voci di un controllo sull’andamento della patologia oncologica attraverso la codifica di informazioni ed archivi in modo da agevolare studi e ricerche. Tra le preoccupazioni emerse, anche l’incidenza dei fattori ambientali e la presenza di sostanze nocive oltre la media nazionale. Al riguardo, Rosalba Barone in sostituzione del direttore generale del dipartimento Salute della Giunta regionale, ha assicurato in merito alla partenza sul territorio reggino del Registro dei Tumori, pur sottolineando “la complessa opera di strutturazione dei dati che attengono ai pazienti calabresi visto che, per questa patologia, molti di essi scelgono di farsi curare fuori regione”.
Nel prosieguo dei lavori, la Commissione ha incardinato la proposta di legge n. 462/9 d’iniziativa del consigliere regionale Tilde Minasi che prevede la promozione della cittadinanza di genere e politiche di conciliazione vita-lavoro con il contributo della presidente della Commissione regionale Pari Opportunità. Nel corso della sua audizione, l’avvocato Giovanna Cusumano ha accolto favorevolmente l’iniziativa legislativa “che offre un contributo qualificante per mettere a sistema una serie di azioni finalizzate al raggiungimento delle pari opportunità”.
“Per la prima volta, si è data la possibilità ai cittadini, attraverso le rispettive associazioni, di rappresentarci uno spaccato di quotidianità che ci ha colpito per i risvolti sociali e culturali legati a patologie che cambiano la vita delle famiglie – ha detto il presidente Pacenza-. Di fronte a questa realtà, la politica e le istituzioni devono fare squadra, con scelte che abbiano ricadute concrete per offrire una opportunità, anche in termini di qualità di vita, per chi viene chiamato ad una prova così dura”.