Monday, 06 December 2021

Lavori I Commissione: Parità di accesso alle cariche elettive e normativa per la dirigenza.

Il riequilibrio della rappresentanza di genere, l’introduzione della doppia preferenza nella legge elettorale regionale, la previsione di una quota femminile nella formazione delle liste elettorali, i temi che hanno occupato la prima parte della seduta della prima Commissione “Affari istituzionali, Il riequilibrio della rappresentanza di genere, l’introduzione della doppia preferenza nella legge elettorale regionale, la previsione di una quota femminile nella formazione delle liste elettorali, i temi che hanno occupato la prima parte della seduta della prima Commissione “Affari istituzionali, affari generali, riforme e decentramento”, presieduta da Giuseppe Caputo ed a cui ha preso parte anche il Segretario Generale del Consiglio regionale Nicola Lopez .
Tre le proposte normative con l’obiettivo di “garantire pari opportunità di accesso alle cariche elettive”: la prima a firma dei consiglieri Domenico Talarico, Emilio De Masi e Giuseppe Giordano; la seconda, d’iniziativa popolare; la terza che reca la firma dei consiglieri Carlo Guccione, Nino De Gaetano, Bruno Censore, Francesco Sulla, Sandro Principe, Demetrio Naccari Carlizzi, Antonio Scalzo e Mario Franchino.
In apertura, la presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, Giovanna Cusumano ha illustrato la proposta di legge n. 393/9 d’iniziativa popolare (7 mila le firme raccolte) - su cui - a suo avviso - si misurerà “il grado di maturità e il livello di responsabilità di un’intera classe politica”. Secondo Cusumano “E’ solo attraverso la concreta attuazione del principio della doppia preferenza che verrà assicurato il principio costituzionalmente garantito della rappresentanza di genere. La proposta - ha ribadito la presidente della CRPO - non prevede alcuna garanzia di risultato ma la possibilità per l’elettore - ove voglia avvalersi della facoltà prevista - di esprimere la doppia preferenza di genere, con l’attribuzione contestuale del voto ad un uomo e ad una donna. Anche in caso di errore - ha concluso - il voto sarà salvaguardato attraverso il riconoscimento della prima preferenza espressa”.
A seguire, il consigliere di Italia dei Valori Mimmo Talarico ha illustrato la  proposta di legge “presentata il 5 maggio del 2011, di cui lo stesso risulta primo firmatario”.
Per Talarico “E’ sempre più preoccupante la difficoltà incontrata dal genere femminile nell’avere accesso alle cariche politiche. Una situazione deficitaria che trova la sua massima espressione, purtroppo, proprio nel Meridione d’Italia e specificatamente in Calabria, dove un ultimo riscontro si è avuto alle consultazioni regionali del 29 e 30 marzo 2010 quando non è stata eletta nessuna donna”.
Nell’individuare i punti di contatto tra le diverse proposte normative presentate ed auspicando la redazione di un testo unico, Talarico ha sottolineato come la sua proposta stabilisce che “nelle liste elettorali sia contemplata la previsione che nessuno dei due generi possa essere rappresentato, a pena di inammissibilità, in misura superiore a due terzi del totale dei candidati”.
Il quadro di riferimento è stato poi completato dalla relazione del consigliere Demetrio Naccari Carlizzi che ha illustrato la proposta normativa presentata dal Pd. “L’introduzione di una quota femminile nella composizione delle liste elettorali rappresenta - secondo Naccari - uno strumento di progresso rispetto alla possibilità auspicata di realizzare una partecipazione paritaria di uomini e donne alle consultazioni elettorali ed avere pertanto un organo elettivo davvero espressivo della diversità presente nella società”. Ad avviso dell’esponente del Pd “La previsione delle quote per la redazione delle liste è più importante dell’introduzione del principio della doppia preferenza e rappresenta uno sforzo che devono fare tutti i partiti e non solo alcuni”.
Il presidente Caputo nel “ringraziare la presidente Giovanna Cusumano per il lavoro svolto, attesa l’importanza del tema all’ordine del giorno”, ha dichiarato: “Oggi abbiamo avviato un’importante confronto su un argomento che si connota per l’obiettivo di civiltà che punta a raggiungere: incentivare l’accesso del genere sottorappresentato in piena coerenza con il dettato costituzionale. Spero che nella prossima seduta si possa arrivare all’espressione del voto”.
I lavori sono proseguiti con l’intervento del consigliere Mario Magno, in qualità di promotore della proposta di legge n. 434/9^ che contiene modifiche ed integrazioni alla legge regionale del 13 maggio 1996 n. 7 dal titolo “Norme sull’ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale”.
Magno ha spiegato che: “Uniformandosi ai criteri della normativa europea e a quelli contenuti nella disciplina statale, di cui al Dlgs 165/2001, il provvedimento consente che, anche presso i ruoli della Giunta regionale, i dirigenti, possano essere assunti mediante procedura di corso-concorso, attingendo a personale sia esterno che interno alla P.A., purchè in possesso dei requisiti prescritti a livello nazionale. L’articolato prevede poi l’istituzione del Comitato unico di garanzia che è contemplato dall’art. 57 del Dlgs 165/2001 per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”. Il progetto di legge interviene anche per correggere una modifica apportata con la legge n. 40 del 3 settembre 2012 che prevedeva - anche in ossequio dei principi della Spending Review - una riduzione della spesa in misura pari al 3% degli importi delle indennità.
Sul tema si è sviluppato un acceso dibattito al quale hanno preso parte i consiglieri Domenico Talarico, Pasquale Tripodi, Aurelio Chizzoniti e Demetrio Naccari Carlizzi. Quest’ultimo, in particolare, ha posto “una serie di questioni di metodo e sostanziali, chiedendo precisi chiarimenti in merito”. Sugli aspetti prettamente tecnici è intervenuto il Dirigente Generale del Dipartimento Organizzazione e Personale della Regione Calabria, Umberto Nucara.
Dopo aver verificato l’assenza del numero legale, il presidente Caputo ha chiuso i lavori della Commissione.
Alla seduta hanno preso parte i consiglieri Domenico Talarico, Ottavio Gaetano Bruni, Aurelio Chizzoniti, Pasquale Tripodi, Mario Magno, Alfonsino Grillo, Demetrio Naccari Carlizzi, Giuseppe Giordano e Tilde Minasi in sostituzione del consigliere Orsomarso.