Wednesday, 01 December 2021

Il Consiglio Regionale approva a larghissima maggioranza le dichiarazioni programmatiche del presidente Mario Oliverio

Un fortissimo richiamo al senso di responsabilità, politica ed istituzionale; il disboscamento di ‘cattive procedure burocratiche; una Regione ‘leggera’ capace di governarsi in autonomia e senza ‘tutele’; politiche attive per il lavoro e rilancio della sanità, valorizzando le proprie risorse Un fortissimo richiamo al senso di responsabilità, politica ed istituzionale; il disboscamento di ‘cattive procedure burocratiche; una Regione ‘leggera’ capace di governarsi in autonomia e senza ‘tutele’; politiche attive per il lavoro e rilancio della sanità, valorizzando le proprie risorse ed opportunità. Insieme a questo, una ferma e coerente lotta al fenomeno mafioso e corruttivo. E’, in grande sintesi (il testo integrale è disponibile su un apposito link di Calabria On web), il programma di governo della decima legislatura regionale presentato dal Governatore Mario Oliverio nel corso della seduta consiliare.consiglio regione linee programmatiche.1web
“In questa regione c’è bisogno di cambiare – ha sottolineato Oliverio – e far dimagrire le strutture burocratiche, nel rispetto delle leggi e a tutela dell’Ente”. Mario Oliverio, ha voluto inoltre fissare con molta fermezza il proprio indirizzo di governo soprattutto in ordine al funzionamento degli uffici e dei servizi regionali. “Vi sono distorsioni insopportabili – ha sottolineato - e sceglieremo dirigenti che abbiano titoli e crediti di competenza perché vogliamo una struttura che non risponda al presidente di turno, ad Oliverio, ma che sia in grado autonomamente di raggiungere gli obiettivi programmatici fissati dalla Giunta e dal Consiglio regionale. Chi non sarà in grado di farlo – ha detto Oliverio – dovrà andare a casa perché la burocrazia non è scambiabile né per consensi, né per prebende, per chiudere definitivamente una stagione in cui la burocrazia condizionava le scelte della politica”.
Parole dure e pesanti come pietre, ma chiare. Tra i primi ad intervenire nel dibattito, il consigliere Domenico Tallini. “La Regione in questo momento è acefala, regna la confusione di ruoli, mancanole competenze, ed il rischio è di provocare gravissime perdite per contenziosi inevitabili. Nella relazione di Oliverio – ha sottolineato – manca un’idea di Calabria, una strategia, e la stessa Giunta è frutto di compromessi che il Presidente della Giunta non ha voluto o saputo chiarire, come la vicenda Lanzetta”.
Per il consigliere Orlandino Greco, presidente del gruppo consiliare della lista ‘Oliverio Presidente’, “la relazione programmatica del Governatore è di elevato spessore politico. Egli ha parlato di dignità, libertà, senso dell’appartenenza – ha proseguito Greco – di unaCalabria che sia unica e non frantumata. Un progetto che lanciala sfida del cambiamento per una terra che non sia area di consumo ma protagonista di una nuova fase che ne privilegi le grandi potenzialità e le peculiarità territoriali”.
consiglio regione linee programmatiche,12 webGiuseppe Mangialavori (Casa delle Libertà),  ha parlato di “urgenti risposte e di indicazioni chiare per risolvere potenziali conflitti. Mi auguro che il presidente Oliverio imprima più concretezza al suo operato e che dopo tanti annunci la Calabria non perda il diritto al futuro”.
Flora Sculco (Calabria in Rete), unica consigliere regionale donna, ha espresso “apprezzamento e fiducia nel programma del presidente Oliverio. Qui, oggi – ha sottolineato – ci sono tutti gli ingredienti per un progetto che innovi la Calabria dalle fondamenta con appropriati atti legislativi, spediti ed efficaci, come i calabresi ci hanno chiesto”. Per Fausto Orsomarso, “la relazione del presidente Oliverio deve essere comprovata dai fatti, perché ancora non si è capito bene con quale spirito egli intenda operare per portare la Calabria verso strade nuove. Francamente, la relazione assomiglia più a un libro dei sogni che ad un indirizzo di lavoro”. Forte richiamo ai temi del lavoro è venuto dall’intervento del presidente del gruppo consiliare del Ncd Giovanni Arruzzolo. “Non c’è occasione di incontro, pubblico o privato che sia – ha detto – che i nostri interlocutori non ci chiedano opportunità di lavoro. Io credo che dovrà diventare strategico tale obiettivo altrimenti la Calabria rischierà veramente di implodere”. Apprezzamento alla relazione è venuto dai consiglieri Domenico Bevacqua e Giuseppe Aieta. “Oliverio – ha detto Aieta – ha storia, esperienza di amministratore ed il suo programma risponde certamente ai bisogni della nostra terra. Egli si sta sinceramente prodigando per dare una via di uscita ai numerosi problemi della Calabria”. Per il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Nicolò, “la relazione del presidente Oliverio offre uno spaccato significativo delle questioni. I ritardi sono notevoli e c’è necessità di rimboccarsi maniche. Desta quindi perplessità il varo della mini-giunta regionale, ma sia chiaro che guarderemo al merito dell’operato dell’esecutivo ed eserciteremo controllo e stimolo, ocn senso di responsabilità, all’operato della Giunta e della maggioranza”.consiglio regione linee programmatiche,13web Il consigliere Sinibaldo Esposito (Ncd), ha ricordato che il suo partito fa parte del Governo nazionale. “Sul programma di Oliverio saremo molto attenti – ha proseguito – perché la Calabria è depressa ed oberata non solo dal fenomeno mafioso, ma anche da una spesa pubblica appesantita da strutture, come nella sanità, obsolete pericolose per ci cittadini, che vanno immediatamente chiuse”. Esposito, ha inoltre chiesto alla Giunta regionale “il varo di un programma di grandi eventi culturali che siano da richiamo per la promozione del territorio”, ed ha proposto l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla legalità.
Francesco Cannizzaro, capogruppo della Casa delle Libertà, sulla relazione di Oliverio, ha detto che il suo gruppo di appartenenza “saprà esercitare un’opposizione attenta e costruttiva. Il nostro voto contrario alla dichiarazione programmatiche non è di profilo ideologico ma è una valutazione su questi primi tre mesi di esperienza, con l’auspicio che fin da oggi si apra un capitolo nuovo per la Calabria”. Ultimo intervento, quello del presidente del gruppo del Pd, Sebi Romeo. “Le dichiarazione programmatiche del presidente Oliverio – ha detto -  sono una indicazione di prospettiva per trascinare la Calabria nello stato in cui si trova. I prossimi cinque anni di legislatura – ha proseguito – saranno improntati da indirizzi di trasparenza e legalità. I problemi incalzano e le polemiche servono a poco. E’ una fase nuova e molto presto i primi risultati cominceranno a vedersi. E’ l’impegno che abbiamo preso con i calabresi che non vogliamo assolutamente tradire”.
Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Scalzo, ha posto ai voti la Dichiarazione programmatica, con il seguente risultato: su trentuno consiglieri votanti, i SI sono stati 20, 5 i no (Casa delle Libertà, Tallini e Orsomarso) 6 gli astenuti (Fi e Ncd)