Sunday, 28 November 2021

Consiglio regionale, si avvia la riforma dello Statuto. Votati i consiglieri Grandi Elettori del Presidente della Repubblica.

Il Consigliere regionale apre la stagione della riforma dello Statuto. L’impulso al percorso istituzionale è stato voluto dalla maggioranza di centrosinistra, che ha sostenuto ed approvato in prima lettura la riorganizzazione della Giunta regionale, con l’istituzione del consigliere supplente e Il Consigliere regionale apre la stagione della riforma dello Statuto. L’impulso al percorso istituzionale è stato voluto dalla maggioranza di centrosinistra, che ha sostenuto ed approvato in prima lettura la riorganizzazione della Giunta regionale, con l’istituzione del consigliere supplente e l’abrogazione del consigliere temporaneo.R_0173web
Aprendo la seduta la seduta, il Presidente del Consiglio Antonio Scalzo ha espresso soddisfazione per la liberazione di Vanessa e Greta, le due giovani cooperanti liberate in Siria. “Nel contempo – ha detto Scalzo, chiedendo un minuto di raccoglimento – esprimiamo profonda ed incondizionata solidarietà ai giornalisti di Charlie Hebdo ed al popolo francese”.
Il Presidente del Consiglio, inoltre, ha espresso severe critiche e “forte vicinanza”, al Presidente Oliverio per alcune scritte apparse su un cavalcavia della A/3 nei pressi di Reggio Calabria con cui si indica ‘Oliverio nemico di Reggio’.
“Vogliamo restituire ai calabresi una Regione efficiente ed unita – ha sottolineato Scalzo – senza escludere nessuno”. Il Presidente del Consiglio, ancora, ha voluto rendere omaggio al Presidente Napolitano “che ha sempre operato per il bene comune consentendo all’Italia di potere proseguire con equilibrio lungo la strada della democrazia”.
Successivamente ai preliminari, il Presidente Mario Oliverio ha chiesto all’aula di potere posticipare ad una successiva seduta l’illustrazione del programma di governo.
“Credo sia necessario – ha spiegato Oliverio - che l’Assemblea legislativa possa misurarsi con un dibattito franco ed approfondito su questioni che riguardano il presente ed il futuro della Calabria, senza superficialità e senza la sovrapposizione di altri argomenti all’ordine del giorno dei lavori”. Sul punto, il consigliere Domenico Tallini, ha espresso riserve “per i ritardi con cui la maggioranza sta procedendo, e la stessa riforma dello Statuto proposta è una riformicchia che serve soltanto al Pd per regolare questioni interne”. Tallini, inoltre, ha detto che “il Consiglio regionale deve rimanere nella sua piena autonomia a ReggioCalabria”.
R_0352webTutti i consiglieri di maggioranza intervenuti, hanno condannato la scritta apparsa sul cavalcavia autostradale, esprimendo solidarietà ad Oliverio.
“Sono rimasto davvero amareggiato – ha detto il Presidente della Regione nel suo intervento di replica – che mi si addossi la responsabilità di tutti i drammi di Reggio Calabria. Caso mai – ha sottolineato – è opportuno non dimenticare che Reggio Calabria ha vissuto una stagione drammatica perché qualcuno l’ha governata in un certo modo. Posso dire che il mio impegno è di confermare il ruolo centrale che Reggio Calabria ha ed avrà proprio perché Città Metropolitana e più grande capoluogo di provincia della regione, altro che svilimento dei ruoli! In quella scritta – ha detto – c’è il seme dell’odio e la Calabria ha invece altri bisogni. Voglio anche ricordare – ha proseguito Mario Oliverio – che già nelle proposte di riforma della PA del Governo in Parlamento, è prevista la unificazione dei ruoli di Giunte e Consigli regionali, e questo non significa certo depauperare l’Assemblea legislativa. Il confronto, semmai, è se sia necessario, a Reggio e a Catanzaro, mantenere sacche di privilegio, intoccabili. Mi chiedo: non sono tanti 14 dipartimenti a Catanzaro? Ma di che parliamo – ha detto Oliverio – io non sono proprio disponibile a mantenere questo stato di cose, di una Regione senza controllo. Per tali motivi, ho intenzione di fare un Rapporto ai Calabresi, una radiografia per rendere noto il funzionamento delle partecipate, delle società in house, dei portaborse per chiudere definitivamente una stagione di sperperi dissennati”.
L’Aula, ha quindi proceduto approvando a maggioranza con il supporto del Ncd la riforma statutaria, astenuti tre consiglieri di Forza Italia (Morrone, Nicolò e Salerno) ed il gruppo di Casa delle Libertà, contrari Tallini ed Orsomarso.
L’Assemblea legislativa ha anche accolto un emendamento della consigliera di maggioranza Flora Sculco per riservare alla presenza femminile il 30% dei componenti la Giunta regionale.
R_0018webOliverio, ha voluto ribadire che la riforma avviata “tiene conto della ratio dell’elezione diretta del Presidente della Regione, che ha il diritto-dovere di scegliere liberamente la propria Giunta, senza vincoli”. Il presidente della Regione, inoltre, ha annunciato la riforma dell’attuale legge elettorale e il varo di una Commissione del Consiglio regionale che lavori all’innovazione dello Statuto con il contributo di studiosi e personalità della cultura.
Le modifiche statutarie introducono la figura del “Consigliere delegato”, cui il Presidente potrà attribuire specifici compiti, nella consapevolezza che il numero dei componenti della Giunta (fissato attualmente in sei) potrà essere insufficiente per seguire con maggiore incisività materie di particolare interesse, sia pure per tempo limitato. Detta figura non comporterà alcuna spesa aggiuntiva, essendo espressamente previsto che l’esercizio delle delega non dà luogo ad alcuna indennità né alla istituzione di strutture speciali di collaborazione. Il Consigliere delegato potrà partecipare alle sedute di Giunta, ove si discuta di questioni attinenti alle attività delegate, ma senza diritto di voto. Viene così abrogata la previsione sul “Consigliere supplente”, peraltro oggetto di impugnativa del Governo davanti alla Corte Costituzionale, che – secondo l’attuale formulazione – prende il posto del Consigliere nominato Assessore. Il Consiglio regionale, di seguito, per fronteggiare l’emergenza rifiuti, ha votato la proroga fino al 31 dicembre 2015 al fine di mantenere il livello di tutela dell’ambiente con il ricorso all’utilizzo degli impianti di smaltimento privati.
L’aula ha anche rinviato a fine anno il termine di scadenza di tutti gli strumenti urbanistici per consentire la formulazione dei Piani Strutturali comunali da parte degli enti ritardatari pena l’insorgere di problematiche in tema di tassazione immobiliare e di gestione territoriale. Il Consiglio regionale ha anche licenziato un provvedimento di legge “al fine di tutelare e valorizzare i terreni di uso civico e le proprietà collettive, quali elementi di sviluppo economico delle popolazioni locali assicurandone le potenzialità produttive e per assicurare la salvaguardia ambientale e culturale e la preservazione del patrimonio e del paesaggio forestale, agricolo e pastorale della Calabria”.
I lavori sono stati conclusi con l’elezione dei Grandi Elettori che parteciperanno con il Parlamento in seduta comune per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Sono stati eletti, per la maggioranza, Mario Oliverio(19 voti) e Antonio Scalzo (18 voti), Nazzareno Salerno.