Tuesday, 30 November 2021

Dichiarazioni programmatiche ed innovazioni statutarie nella seduta del Consiglio di martedì. Verso l’introduzione del “consigliere delegato”. I tre consiglieri regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica

Il prossimo 20 gennaio il Consiglio regionale si misurerà sulla proposta politico-programmatica del presidente Mario Oliverio e, a seguire, affronterà le prime modifiche dello Statuto, in particolare, agli articoli 33 e 35.

da sinistra Giuseppe Neri (segretario-questore), Carlo Calabrò (Segretario generale del Consiglio), Antonio Scalzo (presidente del Consiglio), Francesco D’Agostino (vicepresidente vicario), Giuseppe Gentile (vicepresidente) e Giuseppe Graziano (segretario-questore) da sinistra Giuseppe Neri (segretario-questore), Carlo Calabrò (Segretario generale del Consiglio), Antonio Scalzo (presidente del Consiglio), Francesco D’Agostino (vicepresidente vicario), Giuseppe Gentile (vicepresidente) e Giuseppe Graziano (segretario-questore)


Nel corso della seduta, il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, metterà ai voti l'indicazione dei tre consiglieri regionali che, come prescrive la Costituzione, prenderanno parte all’elezione del Presidente della Repubblica.
L’iniziativa legislativa, sottoscritta dai consiglieri Nicola Irto, Mimmo Battaglia e Sebastiano Romeo del Pd e dal vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco D’Agostino, del gruppo ‘Oliverio Presidente’, all’articolo 33 dello Statuto della legge 25/2004, introduce l’istituzione della figura del consigliere regionale delegato, al quale il Presidente della Regione potrà affidare, a costo zero per la comunità, deleghe per materie specifiche. Il consigliere delegato – è scritto nel provvedimento firmato dai quattro consiglieri di maggioranza - infatti, non percepirà indennità aggiuntive per tale incarico, né avrà diritto all’assistenza di strutture speciali per le attività espletate.

Il presidente Scalzo col presidente Oliverio durante la prima seduta del Consiglio regionale. Il presidente Scalzo col presidente Oliverio durante la prima seduta del Consiglio regionale.


Saranno dunque gli uffici ed i Dipartimenti della Giunta, competenti per materia, a supportare le iniziative del consigliere delegato, cui la legge novellata consente di partecipare alle riunioni di Giunta, senza diritto di voto, nel caso in cui l’esecutivo affronti problematiche oggetto della delega presidenziale affidatagli.
La proposta di modifica statutaria, inoltre, fortemente sostenuta dal presidente Oliverio, cancella il limite massimo attuale (in numero di tre) degli assessori esterni. Per effetto dei nuovi assetti ordinamentali, infatti, derivanti da un mero calcolo demografico, il Consiglio regionale è composto soltanto da trentuno seggi, compreso il Presidente eletto della coalizione vincente, rispetto ai cinquanta della legislatura precedente.
Tale cambiamento ha profondamente influito sui profili di governabilità e sul regolare funzionamento delle Commissioni permanenti. Da qui, l’intervento proposto, e, parimenti, l’abrogazione del consigliere temporaneo supplente, figura, peraltro, già oggetto di ricorso da parte del Governo nazionale alla Corte costituzionale.

All’elezione del nuovo Presidente della Repubblica parteciperanno tre consiglieri regionali All’elezione del nuovo Presidente della Repubblica parteciperanno tre consiglieri regionali


Durante la seduta, per come previsto dallo Statuto, oltre ad esporre le indicazioni di lavoro e le linee del programma per questa legislatura, il presidente Oliverio ufficializzerà la sua squadra di governo, con l’indicazione del Vicepresidente e delle deleghe assessorili. L’assetto ordinamentale dell’Assemblea legislativa sarà, infine, compiuto con le indicazioni dei consiglieri destinati alle Commissioni permanenti e speciali, e con l’elezione in ogni singola Commissione dei Vicepresidente e dei consiglieri segretari.